Cultura scientifica, ecco un altro obiettivo di AIDI

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EBM

Dai primi anni ‘90 si sente parlare sempre più frequentemente di Evidence Based Medicine (EBM), letteralmente “Medicina fondata sulle prove di efficacia”, ma di cosa si tratta? Cosa sono le prove? E perché è necessario curare un paziente secondo i principi della Medicina fondata sulle prove?

La Medicina fondata sulle prove, secondo la definizione di David L. Sackett, con Archibald Cochrane fra i “padri” della EBM, è “l’uso cosciente, esplicito e giudizioso delle migliori evidenze (cioè prove di efficacia clinica) al momento disponibili, al fine di prendere le decisioni per l’assistenza del singolo paziente”.

Le prove di efficacia clinica sono i risultati di studi capaci di dimostrare, con una certezza scientifica misurabile e condivisibile da altri, che è utile eseguire una determinata procedura o utilizzare un determinato principio attivo. Questi studi sono eseguiti secondo metodiche ben precise mirate a escludere possibilità di errore.

Nel linguaggio corrente dell’EBM portare l’evidenza di un’asserzione teorica significa provare che quella asserzione è certamente vera o che, almeno, la sua verità deve essere considerata così vicina alla certezza da dover costituire la base per un’applicazione clinica o preventiva.

I risultati degli studi, per quanto rigorosi, non possono essere applicati a ogni paziente in modo meccanico e indiscriminato. Certamente gli studi danno una indicazione su quelle che sono “molto probabilmente” le migliori terapie per tutti, tuttavia il clinico deve sapere riconoscere l’unicità del paziente, la presenza di patologie diverse nella stessa persona, quali possono essere i rischi e i benefici di un intervento per quel singolo paziente, quali sono le sue esigenze e capacità individuali per seguire una particolare cura.

Ogni paziente ha le sue aspettative, le sue preoccupazioni, le sue abitudini e preferenze e le porta con sé ad ogni seduta. La terapia sicuramente deve essere in primo luogo efficace, ma non può prescindere dall’essere sostenuta da un’alleanza terapeutica con il paziente. Anche il dialogo e la condivisione fanno quindi parte della Evidence Based Medicine.

AIDI, in quanto associazione scientifica professionale, cura a livello scientifico la qualità e la promozione sia della formazione che dell’attività professionale dei Soci, anche incoraggiando lo sviluppo della ricerca.

L’igienista dentale che applica i principi della medicina fondata sulle prove:

  • inquadra i problemi del paziente e si pone nei suoi confronti dei quesiti e degli obiettivi precisi;
  • cerca, secondo un metodo corretto, le migliori soluzioni possibili, servendosi delle prove scientifiche di efficacia di maggior valore presenti nella letteratura scientifica;
  • le interpreta criticamente, alla luce della sua esperienza e abilità, in funzione dell’assistenza mirata a quel singolo paziente;
  • costruisce un’alleanza terapeutica per attuare le cure nel migliore dei modi possibili con la partecipazione attiva del paziente;
  • verifica i risultati e modifica le strategie di cura con la stessa metodologia.

Tuttavia, di 60mila articoli pubblicati in un anno su 140 riviste tra le più citate, solo poco più del 5% supera una valutazione della qualità del metodo di ricerca utilizzato dagli autori. In altre parole, occorre leggere 18 articoli delle migliori riviste per trovarne uno che valga veramente la pena di esser letto.

È importante quindi valutare la fonte delle informazioni. Nell’epoca del web, la ricchezza della letteratura a disposizione è impressionante, e di fronte a questa vastità è importante capire bene come orientarsi e come trovare efficacemente ciò che stiamo cercando.

In un contesto in cui la maggior parte dell’informazione scientifica che arriva agli operatori è mediata dagli informatori, è fondamentale saper leggere con facoltà critica e saper comprendere per poter scegliere in modo appropriato.

Le revisioni sistematiche sono strumenti utilissimi per la ricerca scientifica, poiché riassumono tutti i dati disponibili in letteratura su un determinato argomento, fornendone così una revisione qualitativa completa e auspicabilmente oggettiva.

Le linee guida, documenti che includono raccomandazioni di comportamento clinico, elaborate mediante un processo di revisione sistematica della letteratura hanno lo scopo di omogeneizzare la prassi clinica in presenza di situazioni analoghe e di contrastare l’utilizzo di procedure ad efficacia non documentata. Sono una valida guida per l’igienista dentale perchè permettono di adottare le modalità terapeutiche più appropriate in specifiche situazioni cliniche.

È un dovere quindi dell’igienista dentale acquisire conoscenze tecniche che lo aiutino a ritrovare con efficienza le migliori evidenze disponibili e interpretare criticamente tali evidenze ponendo attenzione a tre fattori: validità, rilevanza clinica, applicabilità.

AIDI ha come obiettivi quello di diffondere tra gli igienisti dentali la cultura scientifica attraverso eventi volti a fornire gli strumenti per lo sviluppo delle metodologie di ricerca e di applicazione clinica stimolando il parere critico.

La lettura critica è un contributo prezioso alla qualità della cura. E il paziente ha bisogno di cure di qualità.

Ecco perchè AIDI si adopera nella selezione di temi e contenuti che si basano su Evidence Based Dentistry e nel far intervenire ai corsi e congressi interlocutori seri che accrescano con la qualità scientifica delle loro relazioni anche la qualità dell’igienista dentale.

E attraverso la realizzazione di corsi FAD e suggerimenti di lettura delle pubblicazioni scientifiche viene promossa la cultura della ricerca e dell’agire in termini di evidenze anche con una scelta di partner commerciali, di prodotti o soluzioni tecniche/tecnologiche operata, per quanto possibile, in termini di rapporto efficacia/efficienza e supporto scientifico.