Focus sulla donna in gravidanza e sul neonato

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Immagine da: www.vecteezy.com

La gravidanza è caratterizzata da una serie di modificazioni morfofunzionali determinate dall’interazione fra lo sviluppo del prodotto del concepimento in fase di crescita e l’adattamento progressivo dell’organismo materno (1,2). I cambiamenti fisiologici complessi a carico dell’organismo materno possono influire sulla salute orale della gestante e compromettere quella del nascituro, il mantenimento di condizioni ottimali del cavo orale della donna è, pertanto, fondamentale per il miglior esito della gravidanza e per la promozione della salute orale del nascituro (3).

La gestazione è accompagnata inoltre da alcune fra le principali alterazioni endocrine e orali, in ragione del cospicuo aumento, per molti mesi, dei livelli ormonali nel plasma che comportano effetti negativi soprattutto sulla salute parodontale della madre (4). Le modificazioni ormonali, vascolari e immunologiche associate alla gravidanza possono generare nei tessuti gengivali una risposta infiammatoria esagerata nei confronti dei microbi patogeni dei biofilm orale. Le variazioni della dieta, dell’igiene orale, l’iperemesi gravidica mattutina, la malattia da reflusso gastroesofageo possono provocare la demineralizzazione dei tessuti dentali con erosioni dello smalto e aumento del rischio di carie (3).

I batteri parodontopatogeni rappresentano una possibile fonte di infezione nelle donne in gravidanza in virtù del fatto che possono entrare nel torrente ematico portando ad alcuni esiti sfavorevoli, come per esempio la nascita sottopeso o pretermine. Il mantenimento di condizioni ottimali del cavo orale nella donna è quindi fondamentale per il miglior esito della gravidanza e per la promozione della salute orale del nascituro, come ribadito dalle Raccomandazioni per la Promozione della Salute in Gravidanza redatte nel 2015 dal Ministero della Salute (3).

Le principali complicanze orali che possono insorgere nel periodo gestazionale (3) sono:
gengivite;
parodontite;
epulide gravidica;
erosione dello smalto;
carie;
alterata secrezione salivare.

Durante il periodo perinatale l’informazione e le cure da parte degli odontoiatri, igienisti dentali, medici di medicina generale, ginecologi, ostetriche e pediatri hanno un impatto sanitario rilevante, per l’influenza che hanno sullo stato di salute orale e sui comportamenti preventivi per la salute orale e generale della gestante e del suo bambino (5).

Terapia odontoiatrica in gravidanza

Il Ministero della Salute fornisce delle raccomandazioni specifiche durante tutto il periodo di gestazione. Durante tale periodo è naturalmente possibile:
*effettuare una visita odontoiatrica e una seduta di igiene orale professionale se non è stata effettuata negli ultimi sei mesi o se si è verificata una nuova condizione e in caso di problemi di salute ai denti o alle gengive;
recarsi dal proprio odontoiatra dove poter eseguire le terapie necessarie e indicate, anche prima del parto (5).

Nel primo trimestre di gestazione la donna in gravidanza può effettuare visite odontoiatriche di controllo, sedute di igiene orale professionale e deve essere motivata a una corretta igiene orale domiciliare ed essere educata a una corretta igiene alimentare.

Nel secondo trimestre è possibile effettuare, se necessario, terapie odontoiatriche semplici e di breve durata, può essere effettuata la seduta di igiene orale professionale ed è fondamentale la motivazione all’igiene orale domiciliare con i presidi personalizzati in base allo stato di salute orale della donna. Le radiografie vanno effettuate solo se indispensabili e con le dovute precauzioni; anche l’utilizzo di farmaci, se necessario, va prescitto in accordo con il ginecologo.

Nel terzo trimestre si possono eseguire terapie odontoiatriche necessarie e non rimandabili, igiene orale professionale e motivazione all’igiene orale domiciliare (3).

Il ruolo dell’igienista dentale

L’igienista dentale svolge un ruolo fondamentale nell’educare e motivare le future mamme alle corrette manovre di igiene orale domiciliare anche per quanto riguarda la scelta dei presidi personalizzati in base alle loro esigenze e problematiche.

Le mamme in attesa devono essere informate sulle procedure da eseguire, per esempio, dopo gli episodi di nausea e vomito, tipici del primo trimestre di gestazione, e su molti altri argomenti di notevole importanza. 

Per diminuire il rischio di insorgenza di erosioni e carie dentali nelle pazienti che soffrono frequentemente di nausea e vomito da iperemesi gravidica, si può consigiale la paziente di alimentarsi frequentemente con piccole quantità di cibo nutriente, mentre dopo gli episodi di vomito devono risciacquare la bocca con una piccola quantità di bicarbonato (un cucchiaino) disciolta in acqua per neutralizzare l’acidità dell’ambiente orale (5).

Per quanto riguarda l’igiene orale vanno consigliati l’utilizzo di spazzolini delicati e dentifrici al fluoro per remineralizzare la struttura dura del dente, utilizzare tutti i giorni il filo o un altro ausilio interdentale per gli spazzi interprossimali. È bene preferire collutori e prodotti senza alcol, mentre il cetilpiridinio cloruro e clorexidina possono essere utilizzati solo quando il medico evidenzi una chiara necessità clinica. 

È importante sensibilizzare sulla centralità dello stato di salute orale ottimale anche ai fini del miglior esito della gravidanza. Inoltre, la futura mamma va istruita sulle corrette procedure da eseguire per mantenere la salute orale ottimale anche nel neonato.

Alimentazione: consigli pratici

Non è stata rilevata una correlazione diretta fra l’insorgenza delle lesioni cariose e la gravidanza, ma le modificazioni della dieta, ricca di carboidrati semplici assunti con una maggiore frequenza giornaliera, e le modificazioni della composizione qualitativa e quantitativa della saliva unite a una scarsa igiene orale possono predisporre maggiormente i tessuti dentali all’insorgenza dalla carie. Pertanto, è consigliabile contenere l’assunzione di cibi contenenti zuccheri ai soli pasti per limitare l’insorgenza di lesioni cariose. 

Consigliare di scegliere acqua o latte magro come bevanda, evitare bibite gassate e scegliere frutta, piuttosto che succhi di frutta, per soddisfare l’assunzione giornaliera raccomandata per il corretto apporto vitaminico.

Raccomandazioni alla nascita

Le mamme vanno istruite anche sulle corrette procedure da eseguire per l’igiene orale nel neonato ai fini di una ottimale salute orale. Ecco alcuni consigli pratici.

Pulire le gengive del neonato dopo la poppata,  anche prima dell’eruzione dei dentic, on una garza morbida imbevuta con acqua fisiologica o minerale.

Dall’eruzione del primo dente da latte utilizzare uno spazzolino a setole molto morbide (corrispondente alla fascia di età) con un dentifricio al fluoro, dai 6 mesi ai 6 anni 1000 ppm di fluoro due volte al giorno in dose pea-size;

Continuare la pulizia delle mucose nelle zone edentule con una garza sterile.

Evitare di mettere a letto il bambino con il succhiotto o un biberon contenente bevande differenti dall’ acqua.

Limitare i cibi contenenti zuccheri ai soli pasti al fine di prevenire la carie dell’infanzia (early childhood caries).

È stato osservato come alla nascita il cavo orale dei neonati è sterile, ma la contaminazione batterica avviene nelle prime ore di vita: è stato comprovato come i ceppi batterici rinvenuti nella saliva dei bambini sono gli stessi riscontrati nella saliva delle loro madri (5). Per questa ragione è fondamentale evitare comportamenti di scambio di saliva, per esempio la condivisione del cucchiaio della pappa, la pulizia del succhiotto con la saliva, i baci sulla bocca al fine di prevenire lo scambio di ceppi batterici dalla madre al neonato (5).

Da quando erompe il primo dentino, intorno ai 6 mesi, il bimbo può apparire agitato e irrequieto, le gengive possono mostrarsi edematose, con un aumento della salivazione. In tali casi si può consigliare di massaggiare le gengive con un massaggia gengive per alleviare il dolore conseguente alla dentizione. 

Infine, per quanto riguarda il ciuccio, l’utilizzo non va prolungato oltre i 2 anni di età e in ogni caso devono almeno essere ergonomici/ortodontici, al fine di prevenire le possibili problematiche ortodontiche. 

Bibliografia

1
Ministero della Salute. Gravidanza. 2017 http://www.salute.gov.it/portale/donna/dettaglioContenutiDonna.jsp?lingua=italiano&id=4478&area=Salute%20donna&me
2
Bolis G. Manuale di Ginecologia e ostetricia. Edises: Napoli; 2011. 
3
Ministero della salute. Raccomandazioni per la promozione della salute orale in età perinatale. 2014. 
4
Lang NP, Lindle J. Parodontologia clinica e implantologia orale. VI ed. EdiErmes: Nilano; 2016. 
5
Ministero della Salute. Raccomandazioni per la promozione della salute orale. Età perinatale. Marzo 2015.