Ignazia Casula

Un'igienista dentale con tutte le carte in regola

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Nel 2004 avviene un evento epocale per la nostra professione: per la prima volta nella storia accademica italiana prendono servizio due ricercatrici universitarie “igieniste dentali”, Gianna Maria Nardi e Ignazia Casula. Che cosa è successo da allora?

L’entusiasmo si è subito diffuso, le aspettative sono aumentate. Dopo dodici anni, però più nulla è successo e i requisiti per l’abilitazione scientifica nazionale delle professioni sanitarie per poter accedere ai concorsi universitari richiedono parametri elevati, difficilmente raggiungibili dalla nostra categoria. In tale situazione non è facile mantenere l’entusiasmo necessario per motivare i giovani igienisti a intraprendere tale percorso.

Verso quali ambiti è indirizzata la tua attività?

La mia attività scientifica si è concentrata particolarmente sulla verifica e il perfezionamento di protocolli di intervento per l’igiene orale professionale e domiciliare modulati sui particolari bisogni di pazienti quali i portatori di patologie delle mucose orali, quelli sottoposti a chemioterapia, radiotrattati nel distretto testa e collo, sottoposti a trapianti di organi assuntori di immunomodulatori, o affetti da grave malattia parodontale. È stata ed è una esperienza estremamente stimolante, le opportunità di crescita culturale e professionali sono state molteplici, ma due sole ricercatrici igieniste dentali non sono sufficienti per scrivere la storia, la nostra.

Ignazia, hai rivestito diverse cariche associative: vuoi parlarcene?

La mia esperienza di vicepresidente in seno alla Commissionale Nazionale dei Corsi di Studio in Igiene Dentale, in collaborazione con il Direttivo, mi ha portata ad occuparmi prioritariamente della formazione e della crescita scientifica e professionale dell’Igienista Dentale, di sollecitare e motivare i vari CdS per la nomina del direttore della didattica dello specifico profilo professionale di igienista dentale.
Mi sono, inoltre, occupata del Coordinamento nazionale per la riforma 270, portando a termine l’applicazione della L. 270/04 (Nuovo Ordinamento didattico, Piano didattico, Regolamento didattico).
In ambito di formazione ho rivolto particolare attenzione ai contenuti curriculari degli insegnamenti professionalizzanti e del tirocinio tecnico-pratico del SSD MED-50.

Ignazia, qual è il tuo augurio per gli igienisti dentali?

Il mio auspicio per il futuro certamente è vedere l’igienista dentale nel pubblico impiego a pieno titolo, ovvero la riapertura delle porte del mondo accademico, poiché la formazione degli igienisti dentali richiede docenti e tutor del medesimo profilo professionale, e l’inserimento dell’igienista dentale negli organici del SSN per ruolo e competenze, dato che ci occupiamo prioritariamente della prevenzione delle affezioni orodentali. Vi è poi naturalmente il continuo miglioramento della qualità della formazione attraverso il confronto e la collaborazione con realtà anche straniere, sperando anche possa evolvere in collaborazione scientifica.