Irene Riccitelli Guarrella

La professione di igienista dentale secondo Irene Riccitelli Guarrella: in equilibrio tra limiti e autonomia

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Irene, qual è il tuo augurio per gli igienisti dentali?

«I miei sogni per la professione sono tre: che gli igienisti sappiano essere “liberi professionisti” nella loro testa, che capiscano di essere una professione “altra” dall’odontoiatria, che si riuniscano in una federazione superando i personalismi».

Cosa vuol dire “professione altra”?

«Gli Igienisti debbono percorrere la strada della loro professione senza preoccuparsi di quella odontoiatrica, aumentando le proprie competenze, pur con i limiti imposti dalla Legge, ma senza timori né contrapponendosi agli stessi odontoiatri. Perché, in caso contrario, rimarranno sempre “ausiliari”. A loro nulla è concesso!».

Come mai, tu che per tanti anni sei stata protagonista della dimensione associativa, da qualche anno ti sei allontanata da questa realtà, senza creare nuove associazioni né aggregandoti ad altre?

«Il motivo è molto semplice: le associazioni di categoria invece di aprirsi verso l’esterno per accogliere le istanze di TUTTI gli igienisti, si sono chiuse nelle loro dinamiche associative (come a scuola quando non si voleva far copiare) e a volte non garantiscono neanche il rispetto dei propri soci, figuriamoci se possono rispettare coloro che non fanno parte della loro cerchia. La mia visione, da sempre, è stata di accoglienza verso tutti, anche dei non iscritti, e di grande lealtà.
Oggi non mi sento rappresentata ed ho preferito “combattere” per raggiungere i miei obiettivi da freelance, percorrendo altre strade, dove posso condividere, con odontoiatri e anestesisti, senza contrapposizioni e nel rispetto dei limiti, i miei sogni di nuove competenze.
Tutto ciò sicuramente non lo faccio per me, perché a 69 anni sono ormai in pensione, ma i sogni non hanno età ed io ho ancora la voglia e la passione per poterli realizzare!».


Carta d’identità

Irene Riccitelli Guarrella è nata a Cosenza e ha girato molte città prima di stabilirsi a Senigallia, la sua città d’adozione. Per aiutare il marito parodontologo ha iniziato presto ad occuparsi d’igiene orale operando con odontoiatri americani. In virtù di questa esperienza il professor Domenico La Forgia l’ha invitata ad insegnare nella I Scuola a Fini Speciali di Bari (dal 1979 al 1982).
Si è Laureata a Roma con il professor Grippaudo (110 e lode).
Con l’arrivo delle prime diplomate ha iniziato a occuparsi di AIDI quando l’associazione nasceva (nel 1981), prima come consulente scientifico, poi come referente sindacale e infine come presidente (dal 1997 al 2003). Dal 1981 è Presidente Onorario AIDI.
Ha insegnato presso la scuola di specializzazione in odontoiatria della facoltà di Medicina e Chirurgia all’Università di Ancona, per l’insegnamento d’Igiene Orale (dal 1982 al 1984). Ha tenuto lezioni presso le Università de L’Aquila (corso di laurea in odontoiatria e Diploma Universitario d’igienisti dentali), di Bologna, di Sassari, di Ferrara, di Milano e anche presso l’Università di Dublino.
Ha condotto campagne di prevenzione nelle scuole della Puglia e delle Marche con incarico dell’ASL.
È stata autrice e coautrice di numerose pubblicazioni, tra cui la collana “Prevenzione ed igiene dentale” (Masson), il testo “Terapia non chirurgica in parodontologia” (RCS libri), il “Glossario per igienisti dentali” (Quintessenza) e il “Codice etico degli igienisti dentali” di AIDI (Ariesdue).
È stata relatrice a numerosi corsi e congressi nazionali e internazionali, tra cui il I Congresso Internazionale AIDI (Firenze, 1998), salendo sul palco a fianco di illustri personalità straniere e italiane del settore e collaborando, con il suo direttivo, alla creazione della Federazione Europea d’Igienisti Dentali (EFDH), di cui è stata tesoriere e presidente dal 1998 al 2007.
Ha partecipato a tavoli tecnici del Ministero della Sanità e del MIUR per il riconoscimento della figura professionale dell’igienista dentale (riconoscimento definitivo con il Decreto 137/99) e contemporaneamente, in qualità di presidente della Federazione Europea, ha potuto redigere l’ordinamento didattico Europeo.
Ha ricevuto il “premio alla Carriera” dalle due Università di Napoli in collaborazione con il Dental Go.