Susan Wingrove

Quale nipote, figlia e moglie di dentisti, Susan Wingrove non poteva che continuare la tradizione nel campo dentale, dove può vantare una esperienza unica per un'igienista

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susan wingrove

Proseguono le interviste alle protagoniste della prevenzione orale, incontrando Susan Wingrove.

Susan Wingrove discende da due generazioni di dentisti ed è stata sposata a Frank Wingrove, illustre parodontologo, scomparso nel 2008: sin da giovanissima ha iniziato a collaborare nello studio del padre come assistente tuttofare, conseguendo prima la laurea in scrittura tecnica e poi quella in igiene dentale. Ha poi seguito le ricerche del marito all’Università dello Iowa sugli insuccessi in implantologia ed è proprio dalle analisi al microscopio condotte dal marito che è nata l’ispirazione all’attività di progettazione di strumenti specifici per la terapia parodontale e il mantenimento implantare.

Susan, tu hai sempre operato a stretto contatto con odontoiatri, come vivi la complementarità di queste due figure?

«Penso che discipline come la rigenerazione e l’implantologia richiedano un legame particolarmente stretto tra dentista e igienista. Posso affermare che oggi gli igienisti che operano insieme agli odontoiatri sono chiamati in prima battuta a monitorare la salute degli impianti dentari, perché possono verificarsi complicanze e infezioni del parodonto che si manifestano con sintomi diversi. Ed è importante poter garantire al paziente che decide di sottoporsi a una riabilitazione implantare il successivo mantenimento in maniera sicura ed efficace.
Quando assistevo mio marito nelle sue ricerche ho potuto vedere come dietro ai fallimenti implantari fosse riconoscibile la traccia di residui di materiale: non solo cemento, ma anche grafite, resina, plastica e acciaio. E alla luce di queste scoperte abbiamo pensato che le caratteristiche di biocompatibilità del titanio potevano essere vantaggiosamente sfruttate anche per la realizzazione della strumentazione chirurgica. Sono così nati gli strumenti Wingrove che, essendo realizzati in titanio, non lasciano residui che possono potenzialmente causare perimplantiti. In seguito abbiamo realizzato i primi strumenti per la chirurgia rigenerativa e la terapia della malattia parodontale rivolti sia a odontoiatri sia a igienisti».

Hai incontrato ostacoli sul tuo percorso?

«Il primo passo per curare un paziente è conoscere a fondo le cause del problema che lo affligge. E ciò è ancora più importante in presenza di pazienti con riabilitazioni implantari. Per questo per me è sempre stato fondamentale capire e apprendere sempre di più, ma questo non è ancora ben compreso da molti. Mio marito è stato un precursore e il suo avallo come odontoiatra mi ha permesso di affrontare argomenti inerenti la rigenerazione e la strumentazione. Ho avuto la grande fortuna di apprendere da lui le fondamenta della ricerca, ma anche di sfruttare le mie capacità di scrittura tecnica redigendo i protocolli e i rapporti delle sperimentazioni: una esperienza che mi ha permesso di scrivere vari testi didattici, l’ultimo dei quali è “Peri-implant therapy for the dental hygienist: clinical guide to maintenance and disease complications”».


Carta d’identità

Susan Wingrove esercita dal 1992 la professione di igienista dentale a Creekstone, Missoula (USA), è oratrice internazionale, svolge attività di ricerca sulla rigenerazione e la terapia della malattia parodontale; inoltre si occupa della progettazione di strumenti per la terapia parodontale. Infatti, ha collaborato attivamente alla realizzazione del Wingrove Titanium Implant Set, delle sonde ACE, e degli strumenti Queen of Hearts (PDT, Inc.).
Attualmente focalizza i propri interventi soprattutto sul mantenimento implantare, rigenerazione, terapia parodontale innovativa e sul lavoro d’équipe in implantologia.
Susan è membro dell’Academy of Osseointegration, dell’American Dental Hygienist’s Association e dell’International Federation of Dental Hygienists. È Mentor alla O’Hehir University. Susan Wingrove è anche autrice di numerose pubblicazioni sulla terapia di mantenimento implantare,
rigenerazione e strumentazione avanzata, collabora con le principali riviste internazionali e ha recentemente pubblicato, per i tipi di Wiley-Blackwell, il testo: “Peri-implant therapy for the dental hygienist: clinical guide to maintenance and disease complications”.