TePe ospita 2 importanti ricercatori premiati dalla Eklund Foundation per una lettura ai suoi dipendenti

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Jan Derks e Tord Berglundh dell'Istituto di Odontoiatria dell'Università di Göteborg in Svezia
Jan Derks e Tord Berglundh dell'Istituto di Odontoiatria dell'Università di Göteborg in Svezia

A giugno, i dipendenti della TePe Munhygienprodukter hanno avuto il privilegio di ascoltare la conferenza tenuta da Jan Derks e Tord Berglundh dell’Istituto di Odontoiatria dell’Università di Göteborg in Svezia.

Jan Derks e Tord Berglundh hanno recentemente ricevuto finanziamenti per un importo di 930.000 SEK (circa 87K€) dalla Eklund Foundation per il loro studio “Periodontitis, Peri-implantitis and Diabetes – a registry study”. Il progetto messo in atto si concentra sulla correlazione tra malattie parodontali e perimplantari e diabete; si basa sui dati di numerosi registri nazionali, principalmente su SKaPa, il registro di monitoraggio della qualità sanitaria svedese relativamente a carie e parodontite, che oggi comprende oltre 7 milioni di pazienti, e sul registro nazionale sul diabete, National Diabetes Register, NDR, che copre circa il 90% della popolazione diabetica in Svezia. Le informazioni saranno inoltre integrate con dati demografici, socioeconomici e medici.

Dalla sua fondazione, nel 2015, la Eklund Foundation ha distribuito fondi per circa 4,5 milioni di corone svedesi al fine di finanziare ricerche di alta qualità in campo odontoiatrico. La fondazione è stata creata dalla famiglia Eklund, che possiede anche la società TePe Munhygienprodukter di Malmö. Pertanto, Jan Derks e Tord Berglundh sono stati invitati alla TePe per tenere una conferenza sulle loro ricerche ad un pubblico interessato. Abbiamo anche avuto l’opportunità di intervistare i due ricercatori.

 

Benvenuti alla TePe! Siamo lieti di avervi qui per questa conferenza, soprattutto perché la vostra ricerca è spesso all’avanguardia. Jan Derks, può dirci di più proprio su questo?
La connessione tra parodontite/perimplantite e diabete non è una novità, quello che c’è di nuovo nel nostro progetto è l’approccio scientifico. L’opportunità di basare la ricerca sui registri è qualcosa di unico in Svezia: non sarebbe fattibile in molti altri paesi, almeno non nei paesi al di fuori della Scandinavia. Grazie ai nostri numeri univoci di previdenza sociale, non esiste nulla di analogo in altre parti del mondo – è possibile analizzare le informazioni provenienti da questi diversi registri.
Insieme a Tord Berglundh, ha ricevuto molta attenzione per le Sue precedenti ricerche sugli impianti. Avevano un approccio simile?
Sì, ci si è basati sulla stessa idea, identificare una popolazione generale che rappresenti la cura del paziente di routine. Anche se lo scopo di questo nostro nuovo studio sia persino maggiore, le sfide tecniche sono simili e abbiamo acquisito molta esperienza che ora possiamo applicare nel progetto attuale.

Il Suo studio sulla prevalenza e sui fattori di rischio per la perimplantite è uno degli studi più scaricati sul Journal of Dental Research. E’ stato così controverso?
La perimplantite è oggi accettata come una complicazione importante, ma solo 5-10 anni fa, la discussione sull’argomento era più intensa. Il nostro studio ha dimostrato che la perimplantite era un problema comune e importante nei pazienti con impianti, in particolare nei gruppi di pazienti in cui non era stato raggiunto il controllo dell’infezione.

Oggi, quindi, viene posta una maggiore attenzione alla cura domiciliare del paziente implantare?
Oggi è naturale parlare con i pazienti del controllo domiciliare delle infezioni già prima dell’inizio della terapia implantare. È diventato parte dei protocolli di trattamento come modo per prevenire le malattie perimplantari.

La Sua nuova ricerca avrà un impatto simile?
Lo dirà il futuro. Si presume che esista un legame tra salute orale e diabete, ma non siamo stati in grado di dimostrare definitivamente tale connessione. Inoltre, vi è la domanda “nasce prima l’uovo o la gallina?”, ossia che cosa viene prima: la malattia parodontale o il diabete? Potrebbe non esserci una risposta chiara a questa domanda, poiché la ricerca in tal senso richiede dati longitudinali raccolti per periodi di tempo considerevoli. E infine: se siamo in grado di affrontare i problemi parodontali, questo potrebbe avere effetti positivi sul diabete? Ci sono alcune ricerche anche in questo ambito. Ciò che rende unico il nostro studio, tuttavia, è la sua ampia portata. Accedendo a questi registri, possiamo analizzare centinaia di migliaia di pazienti.

La Sua ricerca può fare da ponte tra odontoiatria e medicina?
Sì, questa è una collaborazione tra il mondo odontoiatrico e quello medico, e lavorare con i registri concentrandosi sulle cure dentali è una novità anche per loro. Questa collaborazione è molto positiva, poiché il legame tra salute orale e salute sistemica è rilevante per ampi gruppi di pazienti. Un altro aspetto interessante è come le cure odontoiatriche possano partecipare alla prevenzione delle malattie sistemiche. In Scandinavia, la maggior parte delle persone visita il dentista o l’igienista dentale una o due volte l’anno, il che significa che anche il team odontoiatrico può svolgere un ruolo nell’intercettare disturbi generali. Inoltre, le cure odontoiatriche possiedono una posizione unica per affrontare anche altri problemi, come la dieta o l’abitudine al fumo.

Cosa significa per Lei e per la Sua ricerca il contributo della fondazione?
Il supporto della Eklund Foundation è molto importante. E’ una sovvenzione sostanziale e, considerando il livello di competizione, per noi è fantastico aver ottenuto questo supporto, che renderà possibile la realizzazione del progetto.

Tord Berglundh, può dirci di più sulla Sua ricerca, in particolare sulla ricerca legata al registro e al suo significato?
Oggi siamo attivi in diversi settori. La nostra ricerca copre aspetti che vanno dalla biologia molecolare ai grandi studi sul campo e alla moderna ricerca basata sui registri. Questo mostra quanto sia unico fare ricerca in Svezia, poiché è un tipo di indagine che non può essere facilmente eseguito da nessun’altra parte. Il registro SKaPa, un registro di qualità relativo alle cure odontoiatriche, è stato avviato nel 2008 ed è stato perfezionato e migliorato nel corso degli anni. Oggi comprende oltre sette milioni di pazienti.
SKaPa apre le porte alla ricerca sull’associazione tra salute orale ed altre malattie, come il diabete e le malattie cardiovascolari. L’integrità del paziente, tuttavia, deve essere rigorosamente protetta. Tutti i dati vengono resi anonimi e le analisi vengono eseguite solo a livello di gruppo, senza mai identificare alcun individuo.
Nel nostro laboratorio di ricerca, esaminiamo i problemi infiammatori, lavorando con campioni di sangue e tessuti per esaminare l’effetto e il cambiamento, ad esempio, dei componenti epigenetici. La ricerca basata sul registro genera ipotesi che potremmo trasferire in laboratorio e poi riportare nuovamente in ambito clinico, anche attraverso studi sul trattamento. Pertanto, è un grande vantaggio avere strutture di ricerca e unità clinica nello stesso edificio.

Lei ha una stretta collaborazione all’interno dell’Accademia Sahlgrenska (che comprende educazione e ricerca in medicina, odontoiatria e scienze sanitarie presso l’Università di Göteborg)?
Sì, alla Sahlgrenska Academy collaboriamo con il National Diabetes Register e il Center of Registers, specializzati in varie malattie e nella ricerca basata sui registri. Attraverso le conoscenze da noi accumulate, possiamo affrontare molti argomenti. È importante condividere ricerca e conoscenza; ecco come si sviluppano le cose. Siamo, pertanto, felici di venire a parlarvi qui alla TePe.

​Leggi di più sulla Eklund Foundation www.eklundfoundation.org