Tra scienza e filosofia

314
John William Waterhouse: Diogenes (1882) - commons.wikimedia.org

La presidente della Commissione professoressa Giuca incontra l’avvocato Laila Perciballi

Ha debuttato a Firenze, lo scorso 27 novembre, la prima Conferenza Nazionale sulla Fragilità, nell’ambito del 14° Forum Risk Management in Sanità, collocandosi in un perfetto contenitore dato che il Forum, con il suo titolo “La sanità che cambia”, si è posto l’ambizioso obiettivo di contribuire a rivisitare e salvaguardare i principi fondanti del Sistema Sanitario Nazionale: Universalismo e Solidarietà. E proprio sul concetto di solidarietà si sono innescati a pieno titolo i diritti dei soggetti fragili e la relazione di questi ultimi con i professionisti della salute.

Ne parliamo con l’avvocato Laila Perciballi, Referente per le relazioni con la cittadinanza e la promozione dei valori della FNO TSRM PSTRP (Federazione nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie tecniche, della riabilitazione e della prevenzione) e Coordinatrice del Gruppo di Lavoro Codice Etico.

«Il professor Paolo Cendon, di cui sono allieva e collaboratrice dal 1996, ha aperto la Conferenza con la sua Lectio Magistralis sui diritti fondamentali, sulla necessità di “svecchiare” l’ordinamento da figure giuridiche che “annientano” la persona come l’interdizione, di cambiare dunque il Codice civile sull’amministrazione di sostegno, di ritoccare la legge sul “dopo di noi” dando effettività al progetto di vita e, infine, di far nascere il “patto di rifioritura” (strumento giuridico per la tutela delle persone fragili).

È stata ricca di contenuti la Prima Conferenza Nazionale sulla Fragilità promossa dalla Federazione degli Ordini TSRM e PSTRP e dalla Simedet, Società italiana di Medicina diagnostica e terapeutica. Si è presentato il progetto Codice Etico Unico, che ha preso il via grazie alla sfida lanciata proprio nella Fortezza da Basso, lo scorso anno, ad Alessandro Beux, presidente delle Professioni Sanitarie, istituendo la Federazione Nazionale Ordini dei Tecnici sanitari di radiologia medica, delle professioni sanitarie
tecniche, della riabilitazione e della prevenzione (FNO TSRM PSTRP).

Si è detto al Forum: la legge Lorenzin ha portato l’ordine dove c’era il disordine, ha creato nuove opportunità per una migliore relazione tra i cittadini, gli operatori e gli esercenti le professioni sanitarie. E, se c’è un unico Ordine, che quale Ente sussidiario dello Stato tutela le professioni e vigila sulla corretta formazione e contro l’abusivismo, deve esserci un unico codice».

Che cosa è emerso dalla Conferenza?

«La Conferenza Nazionale sulla Fragilità si è posta il compito di coinvolgere le altre Federazioni in questa missione. La Conferenza è stata, e vuole essere, un trait d’union tra l’articolato mondo delle professioni mediche e sanitarie e la cittadinanza.

Ed ecco perché il titolo della Conferenza è molto largo: ”I diritti dei soggetti fragili e la loro relazione con i professionisti della salute: deontologia, etica e responsabilità professionale quali comune codice denominatore”. Ebbene, nel corso di pochi mesi, il progetto Codice Etico ha già bruciato numerose tappe: istituendo un gruppo di lavoro con un rappresentante per ogni professione sanitaria, dando luogo a diversi incontri, partecipando a molteplici convegni (Roma, almeno 2 al mese, Bologna, Torino, Firenze, Careggi, Montepulciano, Rimini) e raccogliendo materiale etico, deontologico e normativo nazionale, europeo e internazionale, creando un decalogo di 10 parole chiave che costituiscono la “spina dorsale” del cammino intrapreso. Dunque, ci sarà tanto da lavorare e, con la stessa determinazione che contraddistingue il cammino delle Professioni Sanitarie, si arriverà al traguardo del Codice Unico passo dopo passo così come si è giunti alla riforma sulla sicurezza delle cure della legge Gelli (legge 24/2017) e come si è approdati alla riforma ordinistica con la legge Lorenzin (legge 3/2018).

Grande soddisfazione per la strada intrapresa alla Conferenza dove tutti i partecipanti hanno condiviso la necessità di una piattaforma comune che ponga al centro la persona anche mediante la condivisione di un codice etico unico e unitario tra FNO TSRM PSTRP, FNOMCEO, alla FNOPI (Federazione Nazionale degli Ordini delle Professioni Infermieristiche), alla FNOPO (Federazione Nazionale Ordini della Professione Ostetrica) e al CNOAS (Consiglio Nazionale Ordine Assistenti Sociali). Si è sostenuto che La formazione sin dall’Università dei professionisti sanitari sulla sicurezza delle cure, sulla corretta modalità di comunicazione, sull’etica e sulla deontologia, sulla responsabilità e sulla lotta all’abusivismo possa dar luogo a una modifica dei comportamenti con un significativo miglioramento delle inter-relazioni tra gli stessi professionisti della salute, nonché tra loro e i cittadini. Insomma, si è da più parti auspicato un miglioramento nei rapporti tra la sfera dei soggetti indeboliti dalla necessità di cure, e quella decisamente articolata delle Federazioni accomunate da spirito di servizio e complementarità “sotto il grande cielo” delle fragilità».

Quindi, possiamo dire che insieme si può fare…

«La Conferenza ha dimostrato come sia possibile lavorare insieme per realizzare quello che al Forum è stato chiamato un nuovo rinascimento tecnologico in sanità e nuovo umanesimo. In questa giornata le professioni (il mondo medico, sanitario, istituzionale, accademico, giuridico e anche notarile) si sono confrontate per affinare gli strumenti che consentano di prendersi cura a tutto tondo delle persone, soprattutto quelle più esposte.

Ebbene, in una fase di straordinarie scoperte nella ricerca e nelle tecnologie applicate alla sanità è stato ribadito il “bisogno di una nuova frontiera etica e valoriale in medicina, riscoprendo professionalità, competenza e in sintesi una medicina mite che serva davvero alla persona, che sappia riconoscere anche il limite nel valutare efficacia, appropriatezza, esiti e costi delle cure di assistenza”.

La Prima Conferenza Nazionale sulla Fragilità, che ha raggiunto il pieno di adesioni con un gran numero di professionisti e cittadini collegati in diretta streaming, ha concretizzato la necessità di creare un laboratorio permanente, anche in senso artistico – dando voce alla pittrice Alessandra Palombo che con i suoi dipinti conferma il valore terapeutico dell’arte – uno spazio che consenta di lavorare tutti insieme, con etica deontologia e responsabilità, per garantire il diritto alla salute individuale e collettiva, per assicurare un futuro al nostro Servizio Sanitario Nazionale.

Futuro che, se queste sono le premesse, appare finalmente possibile, perché i protagonisti della Sanità diventano parti attive nel percorso valoriale, soprattutto di fronte alla fragilità. Siamo tutti fragili o lo diventeremo. La Conferenza Nazionale della Fragilità, di cui sono responsabile scientifico insieme a Fernando Capuano della SIMEDET (Società Italiana di Medicina Diagnostica e Terapeutica), sarà un appuntamento annuale per verificare che i diritti di chi ci circonda non siano trascurati ma tutelati».