White spot

57
white spot

Remineralisation of occlusal white spot lesion with a combination of 10% CPP-ACP and 0.2% sodium fluoride evaluated using Diagnodent: a pilot study

Krithikadatta J, Fredrick C, Abarajithan M, Kandaswamy D.
Oral Health & Preventive Dentistry 2013, 11(2):191-196

Scopo Valutare l’efficacia del 10% di complesso fosfopeptide di caseina-fosfato di calcio amorfo (CPP-ACP) usato da solo o con fluoro rispetto a un collutorio al fluoruro per la remineralizzazione delle lesioni white spot occlusali attraverso uno studio pilota in vivo.

Materiali e metodi Quarantacinque soggetti con lesioni white spot occlusali (WSL) determinati mediante esame visivo e confermati con Diagnodent sono stati divisi casualmente in 3 gruppi: gruppo 1, 10% CPP-ACP + 0,2% NaF; gruppo 2, 10% CPP-ACP; gruppo 3, collutorio NaF 0,5% per 30 giorni. I valori rilevati con Diagnodent prima e dopo il trattamento e sono stati raccolti in forma di tabella e sottoposti ad analisi statistica.

Risultati Tra i gruppi, il potenziale remineralizzante del 10% di CPP-ACP + 0,2% di NaF (gruppo 1) e del 10% di CPP-ACP (gruppo 2) era simile, ed entrambi erano superiori al collutorio NaF 0,5% (gruppo 3).

Conclusioni La tecnica CCP-ACP è utile per la remineralizzazione di lesioni white spot occlusali non cavitate rispetto a un collutorio NaF 0,5%.

Comparative evaluation of remineralization potential of casein phosphopeptide-amorphous calcium phosphate and casein phosphopeptide-amorphous calcium phosphate fluoride on artificial enamel white spot lesion: An in vitro light fluorescence study

R Mehta, B Nandlal, S Prashanth
Indian J Dent Res 2013 Nov-Dec;24(6):681-9

Scopo Lo scopo di questo studio in vitro è valutare e confrontare il potenziale di remineralizzazione di fosfopeptide di caseina-fosfato di calcio amorfo (CPP-ACP) e fosfopeptide di caseina-fluoruro di fosfato di calcio amorfo (CPP-ACFP) su lesioni white spot artificiali utilizzando la fluorescenza quantitativa (QLF).

Materiali e metodi Un totale di 45 primi premolari estratti senza carie sono stati incorporati in resina acrilica. I campioni sono stati divisi casualmente in tre gruppi: gruppo di controllo, gruppo CPP-ACP e gruppo CPP-ACFP da 15 campioni ciascuno. I campioni sono stati sottoposti a processo di demineralizzazione per 96 ore e sono stati quindi montati nel modello che riproduceva artificialmente l’ambiente orale e sottoposti a remineralizzazione e cicli del pH per 21 giorni. Le rilevazioni QLF sono state registrate alla fine della demineralizzazione (1°, 7°, 14° e 21° giorno) e sono state analizzate statisticamente.

Risultati Rispetto alla saliva artificiale sia CPP-ACP che CPP-ACFP hanno prodotto una significativa quantità di remineralizzazione delle lesioni white spot artificiali (P <0,001), tuttavia il confronto dell’effetto rimineralizzante di CPP-ACP e CPP-ACFP non non ha dato differenze significative. La quantità significativa di remineralizzazione è stata prodotta da CPP-ACP e CPP-ACFP solo dopo il 7° giorno. Dopo il 14° giorno, la remineralizzazione prodotta da CPP-ACP e CPP-ACFP rispetto alla saliva artificiale non era significativa.

Prevention and treatment of white spot lesions during and after treatment with fixed orthodontic appliances: a systematic literature review

Lopatiene K, Borisovaite M, Lapenaite E
J Oral Maxillofac Res 2016 Jun 30;7(2):e1. eCollection 2016 Apr-Jun

Scopo Lo scopo della revisione sistematica della letteratura è di aggiornare le prove per la prevenzione delle lesioni dello smalto, utilizzando materiali contenenti fluoro e/o fosfopeptide di caseina-fosfato di calcio amorfo durante e dopo il trattamento con apparecchi ortodontici fissi.

Materiali e metodi È stata eseguita una ricerca in PubMed, ScienceDirect, Embase, The Cochrane Library di studi controllati sull’uomo pubblicati tra gennaio 2008 e febbraio 2016. I criteri di inclusione sono stati: lingua inglese, studio sull’uomo, pazienti sottoposti a trattamento ortodontico con apparecchi fissi, studi clinici controllati randomizzati o quasi randomizzati, utilizzo di prodotti contenenti fluoruro o derivati della caseina durante la terapia ortodontica o immediatamente dopo il debonding.

Risultati Sono stati esaminati 326 articoli (Embase 141, PubMed 129, ScienceDirect 41, Cochrane 15). Dodici studi clinici hanno soddisfatto tutti i criteri di inclusione. L’uso del dentifricio al fluoro ha avuto un effetto rimineralizzante sulle lesioni white spot (WSL) (P <0,05); vernici al fluoro e supplementazione di caseina sono risultati efficaci nella prevenzione e nel trattamento precoce delle WSL (P <0,05).

Conclusioni La diagnosi precoce delle lesioni white spot durante il trattamento ortodontico consente di adottare misure preventive per controllare il processo di demineralizzazione prima che le lesioni progrediscano. La revisione sistemica dimostra che l’uso di fluoro e supplementazioni di caseina per migliorare le lesioni white spot durante e dopo il trattamento ortodontico fisso è significativamente efficace. Tuttavia l’uso di fosfopeptide di caseina-fosfato di calcio amorfo può essere più vantaggioso del risciacquo con fluoro nella riduzione dei punti demineralizzati.

Remineralization potential of fluoride and amorphous calcium phosphate-casein phospho peptide on enamel lesions: An in vitro comparative evaluation

Lata S, Varghese NO, Varughese JM.
J Conserv Dent 2010 Jan;13(1):42-6

Scopo Questo studio in vitro è stato condotto sullo smalto di premolari umani allo scopo di valutare il potenziale di remineralizzazione del fluoruro e di ACP-CPP e la combinazione di ACP-CPP e fluoruro su lesioni iniziali dello smalto.

Materiali e metodi Sono stati selezionati quindici premolari umani esenti da carie. La parte coronale di ciascun dente è stata sezionata in quattro parti per formare 4 blocchi di smalto. La microdurezza superficiale (SMH) basale è stata misurata per tutti i campioni utilizzando l’apparecchio per il test di microdurezza di Vickers (VHN). Sullo smalto sono state create lesioni cariose artificiali inserendo i campioni in soluzione di demineralizzazione per 3 giorni consecutivi. È stata valutata la microdurezza (SMH) dei campioni demineralizzati. Quindi le quattro sezioni di smalto di ciascun dente sono state sottoposte a vari trattamenti superficiali nel modo seguente: Gruppo 1, vernice al fluoro; Gruppo 2, ACP-CPP in crema; Gruppo 3, fluoro + ACP-CPP; Gruppo 4, nessun trattamento superficiale (controllo). È stato effettuato un test di progressione della carie (ciclo del pH), consistito in cicli alternati di demineralizzazionealternativa (3 ore) e remineralizzazione con saliva artificiale (21 ore) per cinque giorni consecutivi. Quindi è stata di nuovo valutata la microdurezza (SMH) di ciascun campione per valutare il potenziale di remineralizzazione di ciascun agente di trattamento superficiale. Quindi, per valutare il potenziale di remineralizzazione dei vari trattamenti a livello della sostanza smaltea sotto la superficie dello smalto, ciascun campione di smalto è stato sezionato longitudinalmente al centro per esporre l’area dellla sostanza smaltea sotto la superficie dello smalto. È stata analizzata la microdurezza trasversale (CSMH) per valutare l’eventuale remineralizzazione subsuperficiale.

Risultati L’analisi statistica utilizzando il test ANOVA unidirezionale seguita da test di comparazioni multiple è applicata per rilevare differenze significative (P </ = 0,05) tra vari trattamenti superficiali in diverse fasi.

Conclusioni Nei limiti del presente studio si conclude che: l’ACP-CPP è efficace, ma in misura minore rispetto al fluoro, nella rimineralizzazione delle carie dello smalto a livello superficiale. La combinazione di fluoro e ACP-CPP non fornisce alcun potenziale di remineralizzazione ulteriore rispetto al solo fluoro. Il fluoruro, l’ACP-CPP e la loro combinazione non sono efficaci nel rimineralizzare la carie iniziale dello smalto sotto la superficie smaltea.

CPP-ACP and CPP-ACFP versus fluoride varnish in remineralisation of early caries lesions. A prospective study

Llena C, Leyda AM, Forner L.
Eur J Paediatr Dent 2015 Sep;16(3):181-6.

Scopo Valutare gli effetti di nuove formulazioni di fosfopeptide di caseina (CPP) e CPP-fosfato di calcio amorfo (ACP) e CPP-fluoruro di fosfato di calcio amorfo (ACFP) rispetto alle vernici al fluoro nella remineralizzazione di lesioni white spot (WSL) durante 12 settimane di follow-up.

Materiali e metodi Studio prospettico in doppio cieco. I criteri di inclusione prevedevano pazienti tra 6 e 14 anni con presenza di WSL sui denti permanenti. Sono stati valutato 786 WSL. I partecipanti sono stati divisi casualmente in tre gruppi. I gruppi A e B sono stati istruiti all’applicazione topica quotidiana CPP-ACP o CPP-ACFP, il gruppo C ha ricevuto un’applicazione professionale mensile di vernice al fluoro. Le WSL sono state classificate in base al Sistema ICDAS per il rilevamento e valutazione della carie (II, gradi 0-3) e valutate mediante fluorescenza laser a baseline e a 4, 8 e 12 settimane. I cambiamenti nella mineralizzazione prima e dopo il trattamento sono stati analizzati utilizzando l’analisi bidimensionale della varianza, con il test post hoc non parametrico di Bonferroni per confronti multipli.

Risultati I valori di fluorescenza laser sono significativamente ridotti nel gruppo B a 4 settimane e nei gruppi A e C a 8 settimane. I valori medi nel gruppo B sono risultati inferiori rispetto ai gruppi A e C a 4 settimane e anche a quelli del gruppo C a 8 settimane. Il CPP-ACFP sembra avere un effetto specifico sulla carie nelle aree a superficie liscia, ma non in solchi e fessure.

Conclusioni A 4 settimane, il CPP-ACFP è risultato superiore alla vernice al fluoro per remineralizzare WSL a superficie liscia. Il CPP-ACP non è risultato superiore alla vernice al fluoro secondo le misurazioni effettuate.

Prevention and treatment of white spot lesions in orthodontic patients

M. Khoroushi, M. Kachuie
Contemp Clin Dent 2017 Jan-Mar; 8(1): 11–19.

La decalcificazione dello smalto, che si presenta come lesioni white spot (WSL), intorno agli apparecchi ortodontici fissi rappresenta una sfida importante durante e dopo il trattamento ortodontico, considerando il fatto che l’obiettivo del trattamento ortodontico è quello di migliorare l’aspetto estetico del viso e dei denti. I denti bandati o cementati mostrano un tasso di WSL significativamente più elevato rispetto ai controlli senza apparecchi, dato che gli attacchi e i materiali adesivi favoriscono la ritenzione dei biofilm. Queste lesioni vengono gestite prima di tutto stabilendo buone abitudini di igiene orale e profilassi con fluoruri topici, inclusi dentifrici ad alto contenuto di fluoro, collutori al fluoro, gel, vernici, materiali leganti contenenti fluoro e legature elastiche. Recentemente sono stati raccomandati altri materiali e metodi, tra cui l’applicazione di fosfopeptide di caseina-fosfato di calcio amorfo, antisettici, probiotici, polioli, sigillanti, laser, agenti sbiancanti, infiltrazione con resina e microabrasione. Questo articolo esamina i metodi attualmente utilizzati per gestire la demineralizzazione dello smalto durante e dopo il trattamento ortodontico, i fattori di rischio e le misure preventive in base alle prove più recenti.

Critical evaluation of incidence and prevalence of white spot lesions during fixed orthodontic appliance treatment: A meta-analysis

Dhinahar Sundararaj, Sudhakar Venkatachalapathy, Akshay Tandon, Aaron Pereira
J Int Soc Prev Community Dent. 2015 Nov-Dec; 5(6): 433–439.

Scopo Lo sviluppo di carie dentarie, in particolare le lesioni white spot (WSL), continua a essere un effetto collaterale ben noto e problematico della terapia ortodontica con apparecchi fissi, nonostante il vasto miglioramento delle tecniche e delle procedure dentali preventive. Lo scopo di questa meta-analisi è di valutare, determinare e riepilogare i tassi di incidenza e prevalenza pubblicati in letteratura delle WSL durante il trattamento ortodontico.

Materiali e metodi È stata effettuata una ricerca sui principali data base degli studi pubblicati selezionandoli in base a criteri predeterminati. Per evitare di non rilevare pubblicazioni sono stati analizzati i riferimenti degli articoli selezionati e delle revisioni pertinenti.

Risultati Nei 14 studi valutati per le WSL, l’incidenza di nuove lesioni cariose formate durante il trattamento ortodontico è del 45,8% e la prevalenza di lesioni nei pazienti sottoposti a trattamento ortodontico è del 68,4%.

Conclusione Le percentuali di incidenza e prevalenza delle WSL nei pazienti sottoposti a trattamento ortodontico sono piuttosto alte e significative. Il problema diffuso dello sviluppo delle WSL rappresenta una sfida che richiede un’attenzione significativa da parte sia dei pazienti che dei professionisti, e dovrebbe portare a un’enfasi maggiore sull’efficace prevenzione della carie.

Therapies for white spot lesions. A systematic review

Paula AB, Fernandes AR, Coelho AS, Marto CM, Ferreira MM, Caramelo F, do Vale F, Carrilho E.
J Evid Based Dent Pract 2017 Mar;17(1):23-38. Epub 2016 Nov 1.

Scopo Il primo segno di carie dentale appare come lesioni white spot (WSL) che possono essere definite come demineralizzazione della superficie dello smalto e sotto la superficie smaltea. Lo scopo di questa revisione sistematica è di investigare quali agenti remineralizzanti siano efficaci per il trattamento delle WSL.

Materiali e metodi Per questa revisione sistematica è stata condotta una ricerca bibliografica su Pubmed, Cochrane Library e ScienceDirect.

Risultati La ricerca iniziale ha prodotto 273 articoli. Dopo l’eliminazione degli articoli doppi, ne sono rimasti 236. Dopo aver letto i titoli e gli abstract, sono stati esclusi tutti i lavori non rilevanti, sono risultati 45 studi potenzialmente rilevanti. Dopo aver letto il testo completo, sono stati inclusi 13 lavori.

Conclusione Sono necessari ulteriori studi per raggiungere l’evidenza scientifica necessaria per raggiungere una conclusione sul metodo terapeutico più adatto per il trattamento della demineralizzazione superficiale e non dello smalto.