Introduzione

La mucosite orale rappresenta una delle complicanze più frequenti e debilitanti nei pazienti oncologici sottoposti a chemioterapia (CT) o trapianto di cellule staminali ematopoietiche (HSCT). Tale condizione, caratterizzata da dolore, infiammazione e ulcerazioni del cavo orale, può compromettere significativamente la qualità della vita, la capacità nutrizionale e l’aderenza ai trattamenti oncologici. Negli ultimi anni, terapie fisiche non farmacologiche come
la laserterapia e l’ozonoterapia hanno mostrato risultati promettenti nel ridurre la severità della
mucosite e il dolore associato. Lo scopo del presente studio è stato quello di confrontare l’efficacia della laserterapia ad alta potenza (HPTL) di classe IV e dell’ozonoterapia nel trattamento della mucosite orale in pazienti oncologici, valutandone l’impatto sulla severità della lesione, sul dolore e sulla qualità della vita.

Materiali e Metodi

È stato condotto uno studio clinico prospettico randomizzato su 40 pazienti oncologici con diagnosi di mucosite orale, arruolati presso il reparto di Oncologia DH del Policlinico San Matteo di Pavia. I soggetti sono stati suddivisi in due gruppi di trattamento: 20 pazienti hanno ricevuto ozonoterapia mediante dispositivo Sweden & Martina, mentre 20 pazienti sono stati trattati con laser a diodi ad alta potenza (Garda Laser L.E.O. Plus). La mucosite è stata valutata secondo la scala WHO, il dolore mediante la scala VAS e la qualità della vita tramite la versione italiana validata del questionario Oral Mucositis Weekly Questionnaire – Head and Neck (OMWQ-HN). I rilievi sono stati effettuati a tempi successivi (T0–T5) fino a 30 giorni dal trattamento. Sono stati applicati test statistici di analisi della varianza e test post hoc per valutare le differenze intra e intergruppo, considerando significativi i valori di p < 0,05.

Risultati

Entrambe le terapie hanno determinato un miglioramento significativo in tutti i parametri analizzati. Nella scala WHO, i valori medi sono passati da 3,2 ± 0,8 a 1,9 ± 0,7 nel gruppo laser e da 3,1 ± 0,9 a 2,1 ± 0,8 nel gruppo ozono (p < 0,001). La valutazione del dolore mediante scala VAS ha evidenziato una riduzione da 6,5 ± 2,1 a 3,2 ± 1,9 per la laserterapia e da 6,2 ± 2,3 a 3,5 ± 2,1 per l’ozonoterapia (p < 0,001). Analogamente, i punteggi del questionario OMWQ-HN hanno mostrato un miglioramento della qualità della vita, passando da 45,6 ± 12,1 a 28,4 ± 10,5 per la laserterapia e da 44,9 ± 13,2 a 30,2 ± 11,9 per l’ozonoterapia (p < 0,001). Non sono stati riportati effetti collaterali o reazioni avverse significative in nessuno dei gruppi, confermando la buona tollerabilità e sicurezza di entrambe le terapie.

Conclusioni

I risultati ottenuti dimostrano che sia la laserterapia ad alta potenza che l’ozonoterapia sono efficaci nel ridurre la gravità della mucosite orale e il dolore, migliorando la qualità della vita dei pazienti oncologici. La laserterapia ha mostrato un miglioramento leggermente più marcato nei parametri clinici, sebbene le differenze tra i due trattamenti non siano risultate clinicamente rilevanti. Entrambe le metodiche possono quindi essere considerate valide opzioni terapeutiche complementari nella gestione della mucosite orale, con potenziale integrazione nei protocolli standard di supporto ai pazienti oncologici. Ulteriori studi multicentrici con campioni più ampi e follow-up prolungati sono necessari per confermare e approfondire la durata e la stabilità degli effetti terapeutici osservati.