Introduzione

La lingua geografica o glossite migratoria benigna (GMB) è una condizione caratterizzata da aree irregolari con aspetto simile a una mappa, dovuto all’atrofia delle papille filiformi, che possono cambiare forma e posizione nel tempo (1).
L’eziologia rimane incerta, sebbene sia stata ipotizzata una possibile correlazione con il microbiota linguale, considerando che alcuni pazienti presentano profili microbici differenti rispetto ai soggetti sani (2). Nessun microrganismo specifico è stato finora identificato (3,4), ma l’interesse scientifico per il ruolo del microbiota è cresciuto grazie alla disponibilità di nuove tecniche di sequenziamento. In questo contesto, la comprensione del microbiota orale può supportare l’igienista dentale nell’individuare strategie preventive e di gestione della salute orale.

Obiettivi

Analizzare il microbiota orale di un paziente con GMB per valutare la presenza di pattern microbici atipici, disbiosi localizzate, variazioni nei gruppi batterici dominanti. Un profilo microbiologico differente rispetto ai dati della letteratura sulla popolazione generale potrebbe contribuire a una migliore comprensione di tale condizione.

Materiali e metodi

Questo case report descrive una paziente di sette anni con GMB a esordio precoce (2 anni di età), presentatasi alla nostra attenzione per una seduta di igiene orale professionale. L’anamnesi patologica remota è significativa per bronchiolite (40 giorni di vita) e tonsilliti ricorrenti trattate con terapia corticosteroidea e antibiotica intramuscolo. A due anni è stata sottoposta a intervento di adenotonsillectomia. Successivamente, diagnosi di Sindrome di Grisel con disturbi gastrointestinali ricorrenti. Previo consenso informato dei genitori, sono stati prelevati un campione di saliva non stimolata e uno di placca batterica trasferiti in Eppendorf da 1,5 ml sterili e conservati in condizioni controllate. Il microbiota orale è stato analizzato mediante approccio metatassonomico basato sul sequenziamento di nuova generazione (NGS), al fine di caratterizzare le comunità batteriche presenti.
Sono state acquisite immagini fotografiche che descrivevano le caratteristiche morfologiche della lingua della paziente.

Risultati

Dall’analisi tassonomica del profilo microbico si evidenzia una predominanza dei Proteobacteria (65%), seguiti da Firmicutes (18%), Bacteroidetes (13%), Fusobacteria (3%), Actinobacteria (0.4%), Saccharibacteria/TM7 (0.2%) e SR1 (0.1%).
Tra i Proteobacteria prevalgono Neisseria (36%) e Haemophilus (23%), con presenza rilevante di N. subflava e N. wadsworthii, specie associate a maggiore suscettibilità a malattie parodontali. Dei Bacteroidetes risultano abbondanti Porphyromonas (42%) e Prevotella (44%), specie associate a parodontite. Nei Firmicutes prevalgono Streptococcus e Veillonella, con V. dispar. Tra i phyla minori compaiono TM7 e SR1, talvolta associati a condizioni parodontali. Il restante 1% include commensali comuni (Spirochaetes e Verrucomicrobia).

Conclusioni

Il profilo del microbiota della paziente mostra un’elevata rappresentazione di Neisseria, Porphyromonas, Prevotella, Veillonella e altre specie opportunistiche associate a disbiosi e condizioni infiammatorie orali.
Considerata la storia clinica complessa della paziente, tale profilo microbico potrebbe riflettere una modificazione precoce e persistente dell’ecosistema orale, verosimilmente influenzata da fattori mucosali e immunitari.
La presenza di un microbiota lievemente sbilanciato, con abbondanza di commensali e batteri opportunisti, può contribuire a un microambiente linguale più reattivo.
È possibile diminuire le specie pro-cariogene e l’insorgenza di patologie orali seguendo una corretta igiene orale e modulando i fattori che influenzano il microbiota orale, contribuendo al mantenimento dell’equilibrio dell’ecosistema linguale e orale.

Bibliografia

  1. Pass B, Brown RS, Childers EL. Geographic tongue: literature review and case reports.
    Dental Today. 2005;24:56-57.
  2. Dafar A, Bankvall M, Cevik-Aras H. Lingual microbiota profiles of patients with geographic tongue. J Oral Microbiol. 2017;1355206.
  3. Li C, Wolgemuth CW, Marko M, Morgan DG, Charon NW. Genetic analysis of spirochete flagellin proteins and their involvement in motility, filament assembly, and flagellar morphology. J Bacteriol. 2008;190:5607-5615.
  4. Horiuchi Y. Geographic tongue: What is this disease? JDDG: Journal der Deutschen Dermatologischen Gesellschaft. 2023;21:1465–1467.