Negli ultimi anni, la trasformazione digitale ha profondamente modificato il modo in cui la salute orale viene percepita, comunicata e gestita. Tra le innovazioni più promettenti, la Realtà Aumentata (AR), di cui abbiamo già fatto cenno, si sta imponendo come uno strumento rivoluzionario capace di connettere il mondo reale con informazioni digitali tridimensionali.
In odontoiatria, e in particolare nel lavoro dell’igienista dentale, questa tecnologia non rappresenta solo un supporto tecnico, ma un vero e proprio mezzo di comunicazione avanzato, capace di migliorare la consapevolezza, la motivazione e la partecipazione attiva del paziente nel proprio percorso di salute.
Che cos’è la Realtà Aumentata in odontoiatria
La Realtà Aumentata consente di sovrapporre elementi digitali (immagini, modelli 3D, video, dati clinici) al campo visivo reale, tramite l’uso di visori olografici come i Meta Quest, per citarne uno fra i più conosciuti, e di specifici software odontoiatrici.
Nel contesto odontoiatrico, ciò significa poter visualizzare in tempo reale e nello spazio tridimensionale radiografie, scansioni intraorali, schede parodontali o note cliniche di un paziente, proiettandole come ologrammi fluttuanti davanti all’operatore e al paziente stesso.
Questo approccio non solo ottimizza i flussi di lavoro clinici, ma apre anche nuovi orizzonti nella comunicazione visiva, permettendo al paziente di “vedere” la propria situazione orale con una chiarezza mai raggiunta prima.
La mia esperienza al DDS Global Congress 2025
Ho avuto l’onore di presentare e dimostrare l’utilizzo della Realtà Aumentata al Global Congress della Digital Dentistry Society (DDS), svoltosi a Venezia dal 16 al 18 ottobre 2025. Durante la mia relazione, ho potuto illustrare come questa tecnologia possa diventare un alleato concreto dell’igienista dentale nella pratica quotidiana, non solo come strumento di supporto clinico, ma come leva motivazionale e comunicativa.
Utilizzando il visore AR e l’applicazione dedicata, è stato possibile proiettare davanti agli occhi dell’operatore una serie di informazioni cliniche interattive del paziente:
- Radiografie panoramiche e bite-wing
- Schede parodontali con indici aggiornati in tempo reale
- Cartelle cliniche digitali integrate
- Modelli 3D delle arcate dentarie ottenuti tramite scanner intraorale
- Immagini fotografiche dettagliate della bocca del paziente
Questi dati, tradizionalmente relegati allo schermo di un computer, diventano elementi visibili nello spazio, manipolabili con semplici gesti e osservabili da più angolazioni. Il paziente, a sua volta, può indossare il visore e immergersi nella propria bocca virtuale, comprendendo visivamente la presenza di tasche parodontali, recessioni gengivali, accumuli di placca o aree di infiammazione.
L’impatto sulla motivazione e sull’educazione del paziente
Una delle principali sfide per ogni igienista dentale è trasformare la consapevolezza in azione: far comprendere al paziente non solo che cosa non va, ma soprattutto perché e come può migliorare.
La Realtà Aumentata si rivela, in questo senso, un mezzo potentissimo di storytelling visivo. Mettere a confronto, attraverso video o immagini 3D, gli aspetti di una gengiva infiammata accanto a una sana, o far “entrare” virtualmente il paziente all’interno della propria bocca per osservare dove si accumula maggiormente la placca batterica, o ancora mostrare anche da remoto come utilizzare al meglio gli strumenti d’igiene orale domiciliare: tutto questo genera empatia cognitiva e un impatto emotivo duraturo. Durante le mie dimostrazioni al DDS Congress, ho osservato come l’uso del visore stimolasse nei partecipanti un autentico “effetto wow” educativo: la curiosità si trasforma in comprensione, la comprensione in motivazione, e la motivazione in cambiamento comportamentale. I pazienti hanno riferito di aver percepito, per la prima volta, la propria salute orale come qualcosa di tangibile e dinamico, non più come un concetto astratto o medico.
Applicazioni della Realtà Aumentata nelle diverse branche dell’odontoiatria
L’impiego della AR non si limita all’igiene orale: le sue applicazioni si estendono a tutte le specialità odontoiatriche.
Ecco alcuni esempi significativi:
- Odontoiatria conservativa e protesica
Visualizzazione delle preparazioni dentali e dei margini protesici in tempo reale, con possibilità di sovrapporre modelli virtuali di corone o intarsi prima della cementazione. - Implantologia
pianificazione chirurgica tridimensionale, con la possibilità di sovrapporre la posizione virtuale dell’impianto direttamente sull’anatomia del paziente. - Ortodonzia
Analisi comparativa fra la situazione iniziale e quella prevista dal piano
di trattamento, visualizzabile in modalità interattiva dal paziente. - Chirurgia orale e maxillo-facciale
Simulazione degli interventi in ambiente aumentato, riducendo margini di errore
e tempi operatori. - Parodontologia
Mappatura tridimensionale delle tasche
e delle aree di perdita ossea, utile sia per la diagnosi che per la comunicazione terapeutica.
Vantaggi per l’igienista dentale
Per l’igienista dentale, la Realtà Aumentata offre una serie di vantaggi concreti:
- Maggiore efficienza clinica, grazie alla possibilità di consultare dati senza distogliere lo sguardo dal campo operativo.
- Educazione visiva del paziente, che comprende meglio la relazione causa-effetto tra igiene orale e salute gengivale.
- Supporto alla motivazione, trasformando l’atto educativo in un’esperienza emozionale e interattiva.
- Integrazione interdisciplinare, poiché tutti i professionisti dello studio possono accedere alle stesse informazioni aumentate, migliorando la comunicazione interna.
- Innovazione percepita, che rafforza l’immagine dello studio e dell’igienista come professionisti al passo con l’evoluzione tecnologica.
Conclusioni
La Realtà Aumentata rappresenta una nuova frontiera per la professione dell’igienista dentale: un ponte tra scienza, tecnologia e comunicazione empatica. Non si tratta solo di adottare un dispositivo innovativo, ma di ripensare il modo in cui il paziente vive la propria salute orale, passando da un ruolo passivo a un ruolo attivo e consapevole.
La mia esperienza diretta al DDS Global Congress 2025 di Venezia ha confermato che questa tecnologia non è più una visione futuristica, ma una realtà concreta, già disponibile e pronta per essere integrata nella pratica quotidiana.
Ogni ologramma, ogni modello tridimensionale proiettato davanti ai nostri occhi ci ricorda che il futuro dell’igiene dentale è già qui — e che sta a noi, professionisti della prevenzione, trasformarlo in un alleato della salute e della motivazione dei nostri pazienti.














