Corso di Laurea In Igiene Dentale D – ASL Rieti
Intervista a Iole Vozza
Presidente del Corso di Laurea In Igiene Dentale D – ASL Rieti
Presidente della Commissione Nazionale dei Corsi di Laurea in Igiene Dentale
Da quale anno il Corso di Studio in Igiene Dentale rientra nell’offerta formativa della Sapienza, Università di Roma – D (Rieti) e come si è sviluppato a partire da questo periodo?
Il Corso di Laurea è stato attivato nell’anno accademico 2022–2023 e ha già diplomato i primi laureati il 22 ottobre. L’avvio si è inserito in un contesto in crescita: erano già presenti i corsi di Infermieristica, Tecniche di laboratorio biomedico, Tecniche di Radiologia Medica e Tecniche della Prevenzione nell’ambiente e nei luoghi di lavoro, mentre l’apertura di Igiene Dentale ha contribuito a rafforzare anche l’area medico-sanitaria del polo. In continuità con questo sviluppo, l’anno successivo è stato attivato anche il corso di Medicina, Dietistica, Logopedia e Fisioterapia.
Alla sede di Rieti si sono aggiunte ulteriori offerte formative, tra cui Psicologia, affiancate a realtà già presenti come Ingegneria per l’ambiente e l’edilizia sostenibile, con l’integrazione di Economia dell’innovazione. L’obiettivo è consolidare un polo didattico sempre più articolato e attrattivo, ampliando progressivamente la comunità studentesca.
In precedenza, la mancanza di un corso locale portava molti studenti dell’area a orientarsi su L’Aquila, mentre gli studenti umbri risultavano ulteriormente penalizzati dall’assenza del percorso nella propria regione; l’attivazione della sede di Rieti ha quindi colmato un bisogno formativo concreto, offrendo un’opportunità più accessibile anche ai territori limitrofi.
In qualità di Presidente del Corso, ritiene che ci siano aspetti distintivi o processi educativi specifici che contraddistinguono l’Università?
Considerando che la Sapienza dispone di quattro corsi di laurea in Igiene Dentale, la sede di Rieti ha scelto di valorizzare una configurazione logistica e formativa particolarmente funzionale, con sede didattica e ambulatori di tirocinio collocati a breve distanza. Sul piano dei contenuti, l’obiettivo è garantire un tirocinio realmente “a 360°”, integrando l’attività ambulatoriale con esperienze sul territorio grazie alla collaborazione con l’ASL di Rieti. Gli studenti partecipano ad attività educative transdisciplinari, momenti di screening in collaborazione con gli odontoiatri presso le scuole e a esperienze in Residenze Sanitarie Assistite. Questa organizzazione favorisce la partecipazione degli studenti e consente una flessibilità operativa ampia. A testimonianza del grado di coinvolgimento, l’ASL di Rieti, ha attivato due contratti – a tempo determinato, ma già rinnovati nel triennio – per igienisti dentali, un dato ancora non frequente nel contesto italiano, dove il riconoscimento della figura nel pubblico risulta spesso limitato.
È inoltre attiva una convenzione con la Croce Rossa Italiana che consente di osservare e gestire pazienti con disabilità e bisogni speciali, inclusi soggetti con disturbi dello spettro autistico e patologie rare. Nello stesso contesto, è prevista la possibilità di svolgere un corso BLSD, un’opportunità non sempre strutturata con continuità nei percorsi di Igiene Dentale. L’impostazione mira a formare professionisti in grado di relazionarsi con pazienti lungo tutto l’arco della vita e con quadri clinici e assistenziali diversi, ampliando competenze che, nella pratica italiana attuale, sono spesso esercitate prevalentemente in ambito privato. L’obiettivo dichiarato è offrire non solo un titolo, ma una preparazione matura e spendibile in contesti diversi: clinica, prevenzione sul territorio, gestione di pazienti fragili e sviluppo di competenze scientifiche. Questa sinergia, sostenuta anche da professionisti che contribuiscono alla didattica del corso, si traduce in un accompagnamento ravvicinato degli studenti e in una qualità formativa percepita come concreta e professionalizzante. L’esperienza in RSA, in particolare, viene considerata strategica anche in termini occupazionali, perché sempre più strutture stanno valutando l’inserimento dell’igienista dentale nei propri percorsi assistenziali.
Quali sono le opportunità di partecipazione alla ricerca e di promozione delle soft skills all’interno dell’Ateneo?
Da diversi anni l’Ateneo propone un percorso dedicato alle soft skills di circa 45 ore, attivo da anni, che affronta temi quali programmi europei di finanziamento, valorizzazione e gestione dei risultati della ricerca, proprietà intellettuale, imprenditorialità accademica e implicazioni etiche della ricerca. Si tratta di un’offerta prevalentemente rivolta a dottorandi, specializzandi e ricercatori; tuttavia, nel triennio di Igiene Dentale l’impostazione orientata alla ricerca è introdotta già attraverso l’esame di inglese scientifico del I anno con l’educazione all’uso delle banche dati, alla lettura critica e alla scrittura scientifica. Lo sviluppo di competenze trasversali viene sostenuto anche mediante lavori in piccoli gruppi e la partecipazione a workshop e seminari lungo i tre anni. In questa cornice rientrano anche incontri con aziende del settore dell’igiene orale (dispositivi e prodotti), finalizzati a fornire una visione aggiornata del mercato e strumenti per una scelta consapevole nella futura pratica professionale. A conclusione del percorso, viene incentivata la partecipazione diretta alla stesura di lavori scientifici derivati dalla tesi, con l’obiettivo di favorire una cultura della ricerca che possa proseguire con master, laurea magistrale o dottorato. Parallelamente, il corso valorizza l’interdisciplinarità e la transdisciplinarità attraverso workshop con altre professioni sanitarie, come fisioterapia e logopedia, per promuovere una lettura integrata del paziente.
Dal punto di vista dell’internazionalizzazione, quali sono i benefit previsti per gli studenti?
L’internazionalizzazione è sostenuta con attività informative e orientamento dedicato, anche in relazione al mio ruolo di responsabile della mobilità accademica. Per l’Erasmus Traineeship, gli studenti possono candidarsi presso strutture estere per periodi di tirocinio di 2–3 mesi e, una volta ottenuta l’accettazione, partecipare al bando, con colloqui preliminari di orientamento alla scelta della sede. Per l’Erasmus Study, è stato necessario costruire accordi compatibili con l’ordinamento italiano, tenendo conto delle differenze di competenze professionali previste in vari Paesi (ad esempio attività consentite all’estero ma non previste in Italia per l’igienista dentale). In questo quadro, sono stati attivati accordi con l’Università di Malta, l’Università di Skopje e il Karolinska Institute di Stoccolma, per consentire esperienze formative integrate con il percorso curricolare.
Ad incentivare l’internazionalizzazione concorrono seminari con docenti internazionali invitati, come l’incontro previsto il prossimo 7 maggio con colleghi da Rio de Janeiro e Città del Messico su igiene orale e comunicazione nei pazienti con disabilità.










