Le situazioni cambiano, i valori restano

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Quando si arriva ai saluti vuol dire che qualcosa finisce. E, dopo sedici anni, si sta per concludere la mia personalissima esperienza di direttore didattico del Corso di Studio in Igiene Dentale all’Università La Sapienza di Roma. Dico personalissima perché, come alcuni sanno, ho assunto un ruolo di responsabilità nel Corso di Laurea dopo una ventennale e gratificante esperienza professionale come infermiera. Proprio per questo motivo confesso che, all’inizio, le competenze e il campo di attività degli igienisti dentali, paragonate a quelle degli infermieri, mi apparivano un po’ limitate. Invece, con il passare del tempo, ho abbandonato questo pregiudizio perché ho compreso che le due professioni sono legate dal concetto di “prendersi cura” del paziente. Questo principio base delle teorie del nursing è assolutamente trasferibile anche alla professione degli igienisti dentali, che operano in uno dei distretti corporei psicologicamente percepiti come “zona intima”, in un ambito in cui il successo terapeutico è strettamente dipendente dalla motivazione e dalla qualità della relazione comunicativa con il paziente. Proprio in virtù della pregressa esperienza di lavoro e della formazione universitaria maturata anche in ambito didattico e pedagogico, negli anni ho trasmesso con convinzione agli studenti il concetto che il successo terapeutico si basa sulla centralità del paziente, sui progetti di cura personalizzati e condivisi, sull’empowerment, e ho insegnato loro le tecniche della comunicazione efficace in ambito sanitario necessarie alla realizzazione di questi obiettivi.
Mi è piaciuto moltissimo essere il direttore di un Corso che forma i giovani a una professione giovane, che negli anni è andata acquisendo una sempre maggiore autonomia e un considerevole riconoscimento sociale.
Negli ultimi dieci anni la formazione universitaria ha subito una serie di importanti trasformazioni attraverso l’introduzione di un nuovo e rigoroso sistema normativo, riguardanti da un lato l’assetto didattico, ponendo come centrale il principio della valutazione delle conoscenze e delle competenze dello studente nel percorso universitario, e, dall’altro, quelle dell’accreditamento, dell’autovalutazione della valutazione esterna dei Corsi di Studio. L’applicazione di tali norme ha comportato una vera e propria rivoluzione all’interno delle università. In particolare, per quanto concerne i Corsi di laurea delle Professioni Sanitarie, nel delicato processo di trasformazione e modernizzazione del sistema universitario, la figura del direttore didattico, che rappresenta il trait d’union tra il sistema, a volte anche farraginoso, dell’applicazione delle leggi e degli ordinamenti universitari, il corpo docente e gli studenti, ha avuto un ruolo di fondamentale importanza. Per quanto mi riguarda, l’impegno maggiore è stato proprio quello di guidare questi ultimi, facilitandoli nel percorso formativo, di chiarire i loro dubbi e di motivarli nei momenti di difficoltà e di incertezza.
Partecipare al processo di trasformazione da timide matricole, a volte anche insicure della scelta fatta, a qualificati professionisti appassionati del proprio lavoro è stata per me la più grande delle soddisfazioni. A Larenzia Orazi, una delle più preparate e motivate dei miei ex studenti, che negli anni ha mostrato una spiccata vocazione per l’insegnamento e un fortissimo senso di appartenenza alla nostra Università, oggi lascio il “mio” corso, con la convinzione che non avrà bisogno di seguire solchi già tracciati, perché con il suo talento e la sua esperienza ha già mille idee e nuovi progetti da realizzare.

È con grande gioia e infinito onore che mi accingo ad assumere l’incarico di Direttore delle Attività Didattiche del Corso di Laurea in Igiene Dentale A della Sapienza Università di Roma per il prossimo triennio.
In questa Università mi sono laureata nel 2009 in Igiene Dentale e ho successivamente conseguito il titolo di Laurea Specialistica in Professioni Sanitarie Tecniche Assistenziali, completando così uno dei percorsi più significativi della mia vita e non soltanto dal punto di vista professionale.
Si tratta di un incarico a cui tengo particolarmente, consapevole che questo ruolo richiede un grande impegno e senso di responsabilità, ancor di più in questo particolare momento storico, e che è stato finora egregiamente ricoperto da Loredana Rinaldi, una donna a cui devo tanto sia dal punto di vista professionale che umano. È con lei, infatti, che da ormai 11 anni collaboro alla gestione del Corso di studio, che con dedizione e passione spero di coordinare nel migliore dei modi, consolidando i tanti obiettivi raggiunti finora e individuandone di nuovi.
È con sincero affetto che la ringrazio per avermi formata in questi lunghi anni e per avermi dato la possibilità di comprendere quanto sia complicato ma, al tempo stesso appagante, curare i molteplici aspetti legati alla gestione di un corso di studi come il nostro, afferente al più grande ateneo d’Europa. Se sarò in grado di svolgere con professionalità e competenza questo mio nuovo incarico, lo dovrò anche a lei.

Nulla si crea,
nulla si distrugge,
tutto si trasforma

postulato di
Antoine-Laurent de Lavoisier
(1743-1794)