La Federazione Europea degli Igienisti Dentali (EDHF) fondata nel 1999, rappresenta 24 Associazioni Nazionali di Igienisti dentali in tutta Europa. Ogni associazione membro è rappresentata da due delegati.
Gli obiettivi dell’EDHF, oltre a promuovere il dialogo e il confronto tra le associazioni aderenti, a collaborare al miglioramento dell’accesso all’assistenza sanitaria in materia di salute orale, riguardano in particolare il sostegno allo sviluppo e alla formazione professionale degli Igienisti dentali.
La definizione, la pratica, la regolamentazione e la formazione degli Igienisti dentali sono estremamente variabili tra i vari Stati europei, pertanto, la EDHF in collaborazione con l’Association for Dental Education in Europa (ADEE) ha proposto il Curriculum Educativo Comune (CEC) nel 2020, per armonizzare i curricula educativi e garantire la qualità della formazione in Igiene dentale agli studenti, in tutta Europa, pur rispettando le specificità normative e culturali di ogni Stato membro. In Italia, i referenti della EDHF e di AIDI, rappresentati dal Dott. Stefano Checchi e dalla Dott.ssa Antonella Abbinante, la Commissione Nazionale dei Corsi di Studio rappresentata dal Presidente Prof. Mario Giannoni e Vicepresidente Dott.ssa Michela Rossini, i Presidenti e i Direttori della Didattica Professionale, in qualità di portatori di interesse della formazione, sono stati consultati per collaborare all’aggiornamento del CEC approvato all’unanimità durante l’assemblea svoltasi a Bologna il giorno 11 novembre del 2023. Il CEC rappresenta un modello di riferimento per le istituzioni e si articola in 4 aree che costituiscono il “Core competence”dell’Igienista dentale, vale a dire le competenze essenziali che definiscono la pratica professionale come “esperto della salute orale”.

Rispettivamente i 4 domini sono rappresentati da:
1. Professionalità
L’Igienista dentale è il professionista che si occupa di prevenzione e promozione della salute orale di tutte le fasce di età. L’erogazione delle cure preventive di igiene orale richiede il possesso di una vasta gamma di competenze, conoscenze e abilità e un alto livello di professionalità che deve permeare tutti gli aspetti della pratica clinica. La professionalità è un costrutto complesso e multidimensionale che comprende dimensioni individuali, interpersonali e sociali. Queste dipendono dal contesto e comprendono le competenze di Etica, Regolamentazione e Comportamento Professionale. Gli Igienisti dentali devono considerare la presa in carico dei pazienti come principale obiettivo pertanto, devono essere clinicamente competenti, aggiornando le proprie conoscenze attraverso la formazione professionale continua. Devono stabilire e mantenere buoni rapporti con pazienti e colleghi, comunicare efficacemente e trattare ogni persona come un individuo nella sua totalità. Devono collaborare con odontoiatri, professionisti sanitari e pazienti, rispettando le loro scelte e il diritto alla privacy e alla dignità. La conoscenza delle basi etiche, legali/normative e professionali è quindi essenziale per garantire una pratica sicura ed efficace.
2. Pratica clinica sicura ed efficace
Quest’area include le competenze relative alla “governance clinica” necessaria per migliorare continuamente la qualità delle cure e dei servizi forniti ai pazienti. Comprende le pratiche basate sull’evidenza, sul lavoro di squadra e comunicazione, sull’audit e la gestione del rischio, sulla leadership e la gestione del team.
3. Assistenza centrata sul paziente
L’assistenza centrata sul paziente è definita dall’Institute of Medicine (2011) come “Fornire un’assistenza rispettosa e attenta alle preferenze, ai bisogni individuali del paziente, garantendo che i suoi valori guidino tutte le decisioni cliniche”. Ciò implica un processo decisionale condiviso e il supporto all’autocura. Rientrano in quest’area: l’applicazione delle basi scientifiche dell’assistenza sanitaria orale, la raccolta di informazioni cliniche (screening, esame clinico, un’anamnesi del paziente sull’igiene orale, comprensiva del suo background odontoiatrico, medico, personale e socioculturale al fine di poter valutare le implicazioni delle deviazioni della salute generale e dell’uso di farmaci durante l’esecuzione del trattamento preventivo orale, la diagnosi preventodontica e la pianificazione del trattamento, lo sviluppo di un programma di mantenimento e monitoraggio della salute orale. Una parte fondamentale di questo processo consiste nello sviluppare un appropriato cambiamento comportamentale dei pazienti. Ciò significa comunicare efficacemente con i pazienti di tutte le fasce di età.
4. Salute orale nella società
In quest’area sono definite le competenze dell’igienista dentale in relazione alla capacità di promuovere la salute orale e prevenire le malattie del cavo orale a livello comunitario, attraverso lo sviluppo di programmi completi per singoli individui, famiglie e gruppi di popolazione all’interno della società, l’attuazione di azioni di prevenzione per affrontare le disuguaglianze di salute orale.
Anche se ci sono delle differenze nei percorsi formativi per gli Igienisti dentali, in Europa, l’adozione del CEC contribuisce a garantire standard di qualità e a promuovere la mobilità professionale. E’ importante altresì sottolineare le difficoltà nella applicazione del CEC in quanto la normativa italiana attuale impedisce di fatto la piena applicazione di quanto previsto dal piano curricolare, inoltre la stessa normativa europea crea problemi nell’applicazione omogenea dei minimi requisiti curricolari, riferendosi in particolare a diversi titoli esteri con standard formativi molto inferiori a quanto previsto proprio dal CEC.

Il diritto di utilizzare il titolo di Igienista dentale deve essere limitato solo ai soggetti a cui un’autorità dello Stato membro abbia rilasciato un certificato attestante il completamento della formazione a livello superiore o universitario, secondo il Quadro di riferimento europeo delle qualifiche per l’apprendimento permanente (EQF) e il Sistema europeo di accumulazione e trasferimento dei crediti.









