Il colore dei denti

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vibrazioni elettromagnetiche
FIG. 1 Le vibrazioni elettromagnetiche corrispondenti agli elementi dentari.

Si deve al fisico tedesco Fritz-Albert Popp la scoperta del fenomeno fisico dei biofotoni.
Nato nel 1938 a Francoforte e laureatosi in fisica sperimentale, si abilita alla biofisica qualche anno dopo e grazie a questi studi ha l’intuizione di come il concetto fotone, teorizzato nel 1905 da Albert Einstein, possa essere applicato con successo alla biologia e alla medicina.
Addentrandoci nell’argomento dobbiamo dare la definizione di fotone (o quanto di luce), considerando un’onda elettromagnetica come un insieme di particelle misurabili: ovvero la radiazione elettromagnetica ha comportamenti, nel contempo, ondulatori e corpuscolari; le suddette particelle andranno poi a a costituire tutte le radiazioni dello spettro elettromagnetico visibile e non visibile.
Un passo in avanti farà, qualche anno dopo, con la teoria del bio-fotone (da bios, vita, e fotone, luce) considerando il fenomeno di emissione di energia luminosa sui tessuti biologici.

Le cellule regolano l’equilibrio elettromagnetico tramite la produzione di onde elettromagnetiche chiamate biofotoni che consentono una comunicazione intracellulare integrata a quella biochimica

Per definizione la visione della medicina accademica classica fa coincidere lo stato di salute con la perfetta omeostasi autoregolante biochimica dell’organismo vivente; la medicina complementare biofisica allarga il concetto di salute integrandolo con l’equilibrio elettromagnetico, od omeostasi elettromagnetica. Spiega, cioè come le cellule regolino tale equilibrio tramite la produzione di onde elettromagnetiche chiamate biofotoni che consentono una comunicazione intracellulare integrata a quella biochimica.
Ma come poter interagire in maniera semplice con queste teorie? com’è possibile inviare all’organismo queste “informazioni guida”, sotto forma di “quanti” di energia, luce-fotoni, in modo che esso torni all’equilibrio?
Una delle strade è quella dell’utilizzo della cromopuntura, secondo l’intuizione del tedesco Peter Mandel (naturopata insignito della laurea honoris causa in medicina), che sviluppa il trattamento dei meridiani della medicina tradizionale cinese, di consuetudine trattati con agopuntura, con l’applicazione, non invasiva, nei distretti corporei di specifiche frequenze luminose espresse dal colore.
Pertanto, l’applicazione della sorgente luminosa, a frequenza (Hz) determinata si colloca come ponte tra medicina convenzionale e medicina complementare.

La bocca racconta molte cose dei paziente.
Le capacità osservazionali, l’empatia e la compliance sono chiavi che possono aprire all’igienista dentale la possibilità di ampliare i percorsi di cura

L’odontone
L’odontone secondo Voll è un’unità funzionale costituita dal dente, dal legamento e dall’osso circostante (alveolo), che permane anche a seguito di un’estrazione e che si relaziona a distretti corporei definiti.
Collegandoci alle teorie della medicina tradizionale cinese, individuiamo per ogni dente – gruppo di denti dei network precisi esistenti tra i distretti corporei che entreranno in risonanza con una vibrazione elettromagnetica (data appunto dal colore) specifica, che sarà in grado di riportare a una riarmonizzazione di tutto il sistema.
Secondo la visione della medicina cinese nell’umano si individuano: 4 +1 principi patologici: aria, acqua, fuoco, terra + etere e di conseguenza 4+1 circoli funzionali rene/vescica, fegato/bile, polmone/intestino crasso, milza/pancreas, cuore/intestino tenue. Ciascuno dei cinque circoli funzionali porterà in sé chiare correlazioni e sarà un collegamento circolare tra: dente/odontone – organo mtc – tessuti specifici – qualità comportamentali – vibrazione elettromagnetica (colore) (Fig. 2, Tab. 1).

Le correlazioni dei circoli funzionali
FIG. 2 Le correlazioni dei circoli funzionali.

 

DenteCircoli funzionali e OrganiPrincipioQualitàColore
IncisiviRene/vescica - orecchio, ossa, scheletroAriaPaura/fiduciaRosso e arancione
CaniniFegato/bile - occhio, muscoli, tendiniAcquaCollera/felicitàGiallo
PremolariPolmone/intestino crasso- naso, pelle, capelliFuocoMelanconia/creativitàVerde e blu
I e II molariMilza/pancreas - bocca, labbra TerraRimuginio/comprensioneIndaco e viola
III molari e spazio retromolareCuore/intestino tenue EtereSpiritualitàUltravioletto
TAB. 1 Le correlazioni dei circoli funzionali.

Esame obiettivo
Attraverso l’esame obiettivo della cavità orale unito a un colloquio approfondito col paziente, che, per la visione integrata energetica, consiglio di eseguire in seconda seduta in modo di aver eliminato i fattori disturbanti quali placca batterica, tartaro, ma soprattutto al fine di ottenere una maggior empatia col paziente, far emergere i collegamenti energetici e funzionali tra i vari odontoni, strutture dell’organismo e risentito del paziente, così da poter collegare tra loro sintomi, segni e disfunzioni in un quadro patogenetico unificato.
Andranno valutati i seppur minimi cambiamenti nell’aspetto di ogni odontone come spie di un circolo funzionale-disfunzionale, questo consentirà di agire in maniera terapeutica sul paziente con l’applicazione del colore che porterà ad una risoluzione dolce dei problemi fisici in essere o in divenire.

L’igienista dentale
Ogni giorno, ad un occhio esperto e osservatore, la bocca racconta molte cose dei paziente che abbiamo in cura.
Le capacità osservazionali, l’empatia e la compliance raggiunte con il paziente, sono tutte chiavi che possono aprire alla possibilità di ampliamento dei percorsi di cura per l’igienista dentale, siano esse di terapia con protocolli di medicina convenzionale o terapie di medicina integrata.
Ad esempio l’attuazione di una seduta di regolazione con la cromopuntura (secondo P. Mandel) rimane un metodo non invasivo, associabile a qualsiasi altra tecnica facilmente attuabile nel contesto dello studio.