Un nuovo anno di lavoro… un nuovo Direttivo Nazionale AIDI

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Così vorrei intitolare questi miei pensieri di Presidente all’inizio del nuovo anno e dell’attività del nuovo Consiglio Direttivo che presento a tutti voi. Un’introduzione che desidera ricordare come, con la sua attività professionale, l’Igienista Dentale svolga in ambito sanitario e sociale un ruolo di primaria importanza: quello della prevenzione. Prevenzione che nell’ottica del nuovo concetto di promozione della salute, positivamente inteso, opera a favore di ciò che dà valore alla vita, all’individuo, alla persona, al cittadino. Un sistema innovativo fondato sulla necessità di una cultura condivisa, basata sulla comunicazione e sulla partecipazione dei professionisti della salute che, pur appartenendo a unità operative diverse, concorrono al raggiungimento di obiettivi comuni, operando scelte corrette in grado di promuovere e tutelare salute e benessere, attuando protocolli diagnostico-terapeutico-riabilitativi fondati sull’evidenza di efficacia, con standard di qualità, verifiche e monitoraggio. Ed è questo ciò che ha voluto evidenziare, ancora una volta, il nostro 25° Congresso Nazionale, svoltosi a Bologna alla fine dello scorso anno con un titolo significativo: “Consapevoli di esserci: dalla prevenzione primaria alla prevenzione integrata”. Tre intense giornate che hanno visto protagonisti oltre 600 igienisti dentali provenienti da tutta l’Italia. Se è ormai evidente in tutti i partecipanti la consapevolezza di essere “adulti”, altrettanto evidente è la consapevolezza di dover ancora crescere, coinvolgendo strati di popolazione sempre più vasti.
Si è discusso di medicina naturale, dentosofia, neurobiologia e di tanto altro, mettendo via via in luce, con il susseguirsi delle relazioni, degli interventi e delle tavole rotonde, tutti i “saperi scientifici” che devono convergere coralmente nell’attenzione al cavo orale, porta d’ingresso “non solo anatomica” alla persona, da considerare integralmente con tutte le sue necessità e le sue emozioni. Questa missione, la prevenzione, fa nascere una importante domanda: “Si può convincere un individuo a rispettare la propria salute?” Come persuadere le persone ad adottare abitudini che contribuiscano efficacemente a prevenire patologie come carie dentale e parodontopatie che, se trascurate, possono coinvolgere organi e funzioni biologiche importanti causando cardiopatie, malattie respiratorie eccetera? Come indirizzare correttamente il pubblico in un momento storico di crisi non solo economica, date le notizie inquietanti sulla sempre più frequente rinuncia, da parte della popolazione, alle cure mediche per mancanza di danaro, o anche le informazioni distorte e fuorvianti basate solo su prezzi al ribasso? Ed ecco che, ancora una volta, va sottolineato come il professionista della salute orale si ritrovi nella necessità della multicompetenza, della interdisciplinarietà dei saperi, della consapevolezza di dover sapere… per saper fare… e far sapere