Rosa Iozzo

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Rosa Iozzo

Ti ritieni una professionista del sorriso?

Come ben sai l’igienista dentale è quella figura professionale che si occupa di prevenzione delle malattie in ambito orale e promuove la salute con una serie di indicazioni che passano dall’igiene orale, non solo professionale, e stili di vita. Mi ritengo una professionista seria, in quanto la passione per il mio lavoro lo rende una “mission” che comprende anche l’aggiornamento continuo. Ho sempre come esempio (oltre te, prof Nardi, pioniera di questa professione) Steve Jobs con il suo famoso e intramontabile motto: non abbiate paura ma siate assetati di curiosità. Questa curiosità, voglia di crescita interiore e professionale mi porta a continue esperienze di studio e lavorative.

In poche parole questo vuol dire aggiornamento?

Assolutamente sì, informarsi e quindi formarsi ulteriormente è fondamentale, ma questo per tutte le professioni, poi bisogna conoscere le nuove tecnologie per offrire ai nostri pazienti alternative sui piani di trattamento, nonché una migliore performance nella nostra clinica quotidiana. E qui ci vorrebbe un manuale dedicato perché ve ne sono veramente tante.
Abbiamo a disposizione corsi di aggiornamento organizzati dalle associazioni scientifiche più accreditate, master che attualmente spaziano nelle tante nostre mansioni, come educare il paziente a non ammalarsi e ciò non soltanto nell’ambito orale ma anche dei corretti stili di vita comportamentali, alimentari, e a mantenere un sorriso in bellezza oltre che in salute.

Mi risulta che tu abbia seguito diversi master, oltre ad aver pubblicato articoli inerenti la professione…

Con piacere ricordo i miei due master di primo livello alla Sapienza, il primo sulle Tecnologie Avanzate d’Igiene Orale, dove ho avuto la possibilità di migliorare e completare le mie conoscenze sulle tecnologie e quando parlo di tecnologie non parlo solo di metodiche ma anche di strumenti nuovi, come per esempio terapie laser, fotodinamica, microscopio, e tantissime altre cose. Il mio ultimo master è stato sullo stile di vita, la Lifestyle Medicine che sottende su ricerche mediche internazionali in diversi ambiti come la psicologia, scienze motorie, immunologia e nutrizione. Quest’ultimo in particolare mi ha permesso di constatare su me stessa la voglia del cambiamento.

Cosa ami e cosa non ami della tua professione?

Questa è una bellissima domanda e mi fa molto piacere che tu abbia voluto conoscere la mia opinione. Note dolenti non ve ne sono molte, poiché per natura mi ritengo una persona ottimista e fortunata: amo il mio lavoro. Essendo una passionale, e chi mi conosce lo può confermare, amo coinvolgere il mio paziente anche in nuove avventure, strategie e talvolta persino sfide per ottenerne la compliance. Parte del mio tempo è dedicata all’insegnamento sia clinico che didattico presso il CSID dell’Università Vita Salute San Raffaele di Milano, diretto dal professor Enrico Gherlone e coordinato dalla dottoressa Elisabetta Polizzi. Considero quest’attività linfa vitale per la mia crescita continua, perché ho sempre qualcosa da imparare dai miei studenti. Inoltre, questo impegno non ha precluso alla mia voglia di conoscenza di mantenere un confronto attivo con aziende del settore e anche di avere un ruolo presso l’associazione ACRIS (Associazione Culturale Ricerche Implantari). Questa opportunità mi permette di conoscere la tecnologie di nuovi prodotti, che – attenzione – non sempre equivale a efficacia, e sono convinta che noi professionisti abbiamo il compito, con la nostra conoscenza e formazione, di testare al meglio tale valenza. Auspicherei solo un maggior riconoscimento da parte delle istituzioni per tutti coloro che s’impegnano in questa professione, più opportunità nell’ambito della ricerca e più considerazione da parte di tutti, perché la nostra è una vera professione di prevenzione. In particolare è auspicabile che per gli igienisti e le altre professioni sanitarie venga definito un MED specifico o una rivisitazione del MED 50 per l’abilitazione all’attività concorsuale perché così come attualmente formulato non offre opportunità reali.
Concludo dicendo che sono i numeri che contano: ogni anno tutti gli atenei d’Italia formano centinaia professionisti della salute e consiglio a tutti di continuare nel percorso di studi con aggiornamenti e master.


Carta d’identità

La dottoressa Rosa (ma tutti la chiamano Rossella) Iozzo dal 2008 è attiva presso l’Università Vita Salute San Raffaele di Milano (Prof. Enrico Gherlone). Master di 1° livello in “Scienze e tecniche d’igiene orale” e Master CAF “Italian Lifestyle Medicine” all’Università la Sapienza di Roma, Rosa è anche Responsabile marketing per l’Associazione Culturale Ricerche Implantari del San Raffaele. Relatrice di corsi di perfezionamento e autrice di diverse pubblicazioni e poster, tra cui “La Pratica Clinica dell’Igienista Dentale” Wilkins, G. Nardi (Codice Etico dell’American Dental Hygienists’ Association), ha partecipato al progetto umanitario no profit Overland for Smile, volto alla cura dei bambini istituzionalizzati.