Si è svolto il 22 e 23 maggio presso lo Zanhotel Europa di Bologna il XVII Congresso Nazionale SISIO (Società Italiana di Scienze dell’Igiene Orale), appuntamento che ha richiamato 142 professionisti provenienti da tutta Italia per confrontarsi sul tema “Dal sospetto alla cura: percorsi integrati in patologia orale”.
L’evento ha rappresentato un importante momento di aggiornamento scientifico e professionale per igienisti dentali, odontoiatri e operatori sanitari coinvolti nella prevenzione, nella diagnosi precoce e nella gestione delle patologie del cavo orale, confermando il ruolo della SISIO quale riferimento nazionale per la promozione della ricerca e della cultura scientifica nell’ambito dell’igiene orale.
Il valore dell’intercettazione precoce
Il filo conduttore dell’edizione 2026 è stato il concetto di integrazione tra professionisti come elemento fondamentale per trasformare il sospetto clinico in un percorso diagnostico e terapeutico efficace.
Numerose le tematiche affrontate nel corso delle due giornate congressuali: dallo screening del carcinoma squamoso orale alle manifestazioni orali delle malattie ematologiche, dagli aspetti comunicativi nella gestione del paziente oncologico alle correlazioni tra patologie sistemiche e salute orale. Ampio spazio è stato inoltre dedicato alla gestione delle mucositi associate ai trattamenti radio-chemioterapici del distretto testa-collo, alle lesioni potenzialmente maligne del cavo orale, alle infezioni virali con interessamento orale e al follow-up dei pazienti a rischio di osteonecrosi delle ossa mascellari correlata ai farmaci.
Una caratteristica distintiva del congresso è stata la presenza di relazioni sviluppate da professionisti appartenenti a discipline diverse, a testimonianza di una visione sempre più multidisciplinare della presa in carico del paziente. Un approccio che riflette l’evoluzione della professione dell’igienista dentale, oggi chiamata a svolgere un ruolo sempre più attivo nell’identificazione precoce delle alterazioni dei tessuti orali, nell’educazione sanitaria e nell’integrazione con il team di cura.
Particolarmente partecipata anche la sessione poster, dedicata agli studenti dei corsi di laurea in Igiene Dentale e ai professionisti, che ha offerto uno spazio di confronto e valorizzazione delle attività di ricerca emergenti.
Il bilancio del triennio
L’edizione 2026 del Congresso Nazionale SISIO ha rappresentato anche un momento significativo per la vita associativa della Società, segnando la conclusione del mandato della Presidente Silvia Cotellessa.
«Concludo questo mandato con grande soddisfazione e gratitudine», ha dichiarato Cotellessa. «In questi anni la SISIO è cresciuta sotto il profilo scientifico, associativo e istituzionale grazie al contributo di tanti professionisti che hanno condiviso una visione comune della nostra professione. Lascio una Società dinamica, autorevole e pronta ad affrontare nuove sfide. Sono certa che il nuovo Direttivo saprà proseguire questo percorso di crescita, mantenendo al centro la qualità scientifica, la formazione e la valorizzazione dell’igienista dentale all’interno del team di cura».
Un percorso che ha visto la Società consolidare il proprio ruolo nel panorama odontoiatrico nazionale, promuovendo una sempre maggiore attenzione verso l’evidenza scientifica, la formazione continua e la collaborazione interdisciplinare.
Al via il nuovo triennio SISIO
Uno dei momenti più attesi del congresso è stato il passaggio di consegne al nuovo Consiglio Direttivo, che guiderà la SISIO nel triennio 2026-2029.
Alla Presidenza è stato eletto Massimiliano Ciribè, igienista dentale in servizio presso l’Unità Operativa di Odontostomatologia dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù. Insieme a lui faranno parte del Consiglio Direttivo Andrea Butera, Alessandro Chiesa, Daniela Di Nurra e Jessica Bassignani.










